Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Congiuntivo

Il congiuntivo

Che l'uso del congiuntivo sia (questo è un congiuntivo) in netta crisi è un fatto accertato, diversi personaggi pubblici evitano il congiuntivo, anche, tra loro, quelli che appaiono dotati di una buona formazione.  Senza congiuntivo la parlata si impoverisce.  Un esponente dell'Accademia della Crusca avrebbe detto (questo è un condizionale) che tale crisi non è un dramma. Certo, non è un dramma, un dramma sono i terremoti, le guerre, le malattie gravi che colpiscono persone ancora giovani, quelle che torturano i malati e i loro cari, e così via.  La lingua e la parlata si trasformano spesso transitando per l'errore, il quale dopo un certo tempo acquisisce lo status di regola. Serve tuttavia che vi siano (congiuntivo) segnalatori dell'errore. Si diventa tutti stranieri alle prese con una lingua difficile com'è l'italiano: si dà del tu a tutti per non impegolarsi in costruzioni complicate, e, appunto, si evita il congiuntivo. Io cerco di usarlo, anzi, a me se...
Udito per qualche decina di secondi un alto papavero anticorruzione ieri sera dalla Lilli Gruber, direi napuletane , il quale in quel breve spazio di tempo ha cannato sistematicamente tutti i congiuntivi, genere "credo che è" al posto di "credo che sia". Ignoranza o maleducazione, comunque lui è un corruttore della lingua. Non da solo. Da anni D'Alema si produce nella stessa boiata. Per dirne uno assai noto.