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Routine, evitamento

  La routine di un maturo addetto alla pulizia di servizi igienici pubblici, a Tokio,  è un poco agitata - altrimenti il film ("Perfect days", di W. Wenders) finirebbe dopo dieci minuti - prima da un giovane compagno di lavoro innamorato e più inaffidabile del solito, poi dall'ospitalità a una nipote adolescente scappata di casa e dall'intervento della madre della ragazza; infine dall'ex marito di una conoscente: malato di cancro, costui chiede al nostro bravo addetto alla pulizia di servizi igienici pubblici di prendersi cura  della signora, infatti ritiene che  tra i due ci sia qualcosa di diverso da ciò che invece è, un rapporto di cordiale clientela tra un uomo e la gestrice di una "tavola calda".  Il protagonista esegue con accuratezza il suo lavoro, tiene in ordine l'appartamento in cui vive, annaffia le piante, ascolta cassette di musica anni settanta per lo più occidentale, legge libri, parla pochissimo, evita le donne ... La realtà lo riguar...

"Ritorno alla vita"

Visto "Ritorno alla vita" di W. Wenders, un film del 2015 che ha come titolo originale "Everything will be fine". Tutto andrà bene? Auguri, Wim. A parte il fatto che, come leggo in una recensione, il film è realizzato in "3 D", cosa che a me dice poco e nulla dal momento che non m'intendo di tecniche cinematografiche e considero con qualche scetticismo il "come" rispetto al "che cosa" valutando, per venire ad esperienze meno distanti dalle mie, l'ascolto di un brano musicale "inciso" ai tempi su un "45 giri" non molto decisivo rispetto al suo ascolto attuale tramite un "CD" - a parte ciò, dicevo, m'interessa il finale della storia. Orbene, un adolescente entra di nascosto nella casa dove vive un romanziere con la famiglia e piscia nel letto dei coniugi. Lungi dal denunciare o dal prendere autonomamente a legnate l'intruso pisciatore il romanziere lo accoglie e gli offre da bere. Parlano, p...