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L'estraneo

  Nel supplemento del Cds di domenica 1 Ottobre (La lettura) si dà notizia del lavoro di un paio di luminari sull'opera di Albert Camus. Costoro avrebbero sostenuto che AC, briccone,  non dà un nome agli arabi ben presenti in una sua celebre storia coloniale, L'étranger , e che nell'altrettanto celebre La peste , vicenda che si svolge nella città algerina di Orano, non si fa menzione di un solo arabo. E' vero! Il secondo dei due romanzi, noioso, fa riferimento a una "peste" che nella realtà storica non ha mai colpito Orano, ragione per cui bisogna far la fatica di leggerlo come una storia allusiva. A che cosa? Qui anni fa ho proposto che la "peste" sia la noia in colonia ... quanto all'eccellente Etranger tutti i guai interpretativi derivano dal non capire che tale parola bisogna intenderla nel senso dell'estraneità. All' estraneo , al sublime Mersault, non importa della madre morta, non importa di trasferirsi a Parigi, non sa che cosa v...

"La peste", di Albert Camus

Indotto dalla miseria covid   ho ripreso in mano La peste di Albert Camus (1947), che tratta di "qualcosa"  tramite la cronaca di una pestilenza - così l'autore curiosamente avvisa il lettore subito prima dell'inizio del romanzo.  1947. Non da molto è trascorsa la guerra (1939-1945), per tutti tragica e penosa, per la Francia in modo particolare a causa dell'occupazione tedesca (nazista) subita fin dal 1940. Occupazione che divise i francesi e il territorio francese in due parti. Interessante.  Il romanzo è noioso , anche stavolta sono arrivato al suo termine con gran fatica. Fallimento di Camus, comunque, e abbastanza ridicolo:  "Guardate che è una finzione..."  Si finge sempre, ma non si avvisa il lettore che si finge!  Cos'è la peste camusiana? Io sospetto che sia la noia che il romanzo esprime – il romanzo rappresenta la noia, la noia produce il romanzo.  La noia in colonia , com'è, però magnificamente, rappresentata nell' Etranger . ...