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Un volume da me acquisito nel 1961, "Crudeltà" di Pavel Nilin

  Feltrinelli aprì nel 1961 una grande libreria nel centro di Firenze a 50 metri dal liceo che frequentavo. Per promuovere l'iniziativa offrì agli studenti la possibilità di prendere un libro gratis. Io scelsi  Crudeltà , di Pavel Nilin, o meglio i miei occhi si fermarono su quel libriccino e la mia mano destra lo tolse da dove si trovava. L'avrò letto? Penso di sì, notevole è piuttosto la possibilità che si tratti del primo libro acquisito da me in autonomia. In questi sessantacinque anni devo averlo letto una seconda volta, ora noto che ci sono mie tracce lasciate con una matita verde.  A 14 anni non sapevo nulla della rivoluzione russa e delle pene che la seguirono in quantità. Nulla dell'etica rivoluzionaria.  Crudeltà , scritto nel 1956, quindi qualche anno dopo la morte di Stalin, racconta di un episodio siberiano della lotta che in Urss fu sostenuta per anni e anni contro gli oppositori anticomunisti. Il punto di vista è quello di un giovanissimo agente di pol...

I progetti suicidari di un avvocato

Di recente sono tornato a leggere L'airone , romanzo di Giorgio Bassani. Con maestria vi si rappresentano una giornata di "svago" venatorio e lo stato mentale di un proprietario terriero in disarmo. L'avvocato Limentani nel 1947 si trova - soprattutto si vede , a quaranta anni appena - cornuto, semi impotente, minacciato dai comunisti. Sopravvissuto in Svizzera alla sorte dei suoi correligionari ebrei, è in crisi per essere sopravvissuto; disadatto al mondo, quel che è peggio lo sentiamo disadatto alla sua storia personale. Tutto vero, e insieme tutto travisato da uno stato potente di depressione. Il romanzo o racconto che dir si voglia inizia all'alba e minuzioso termina all'inizio della notte. L'airone del titolo, in un caso esplicitamente sovrapposto al protagonista, è una delle prede della giornata di caccia, beninteso abbattuta dalla guida venatoria in palude di Limentani, non da lui. Che con nefasta abilità interpreta ciò che vede come minaccia, deri...

Filosofia del nursing

 In provincia di Padova un giovane (26 anni) è morto finendo in auto contro un albero alla vigilia della laurea in Scienze infermieristiche. E' emerso tuttavia che il giovane non era in regola con gli esami e che quindi non avrebbe potuto laurearsi. Situazioni del genere non sono nuove, anche se sono rare. Probabile che il giovane in questione abbia deliberatamente colpito l'albero con l'auto, ma io stando all'articolo del Corriere (1 xii) che dà notizia dell'evento non so se si è trattato di suicidio. Pare comunque che tempo fa il giovane avesse incontrato difficoltà ripetute con l'esame di "Filosofia del nursing", materia che come molte altre di tipo accademico a me era fin qui ignota. Se il giovane si fosse bloccato nella sua carriera di studente universitario in Scienze infermieristiche a causa della "filosofia del nursing", come sembra affermare suo padre, sarebbe un vero peccato, infatti io ho il sospetto che tale "disciplina"...

Ipocrisia

Un "ricordo del prof. Enzo Catarsi" , pubblicato nel sito dell'Università di Firenze nel cui ambito Catarsi operava, omette totalmente di menzionare il fatto che il collega si è ucciso - non è "improvvisamente mancato" come si legge invece nel testo ufficiale.