Il romanzo "Corporale" , di Paolo Volponi
Serve, io credo, la massima attenzione nel leggere un testo concepito in modo non convenzionale, a cespuglio, mentre basta un'attenzione "fluttuante" nel leggere un testo concepito in modo convenzionale, ad albero. Corporale (Paolo Volponi, 1975) appartiene al tipo non convenzionale per cui, caso raro, ho iniziato a rileggerlo ben attento subito dopo averlo letto ben disattento. Il romanzo consta di quattro blocchi diseguali di pagine per un totale di oltre 500. Iniziamo dal primo blocco (7-136) che ho terminato di rileggere stamattina. Il protagonista è Gerolamo Aspri, meno che quarantenne, cresciuto senza padre e scontento anzi disgustato del compagno della madre, detto "padrone"*. Laureato in Legge, ex impiegato in una azienda privata, insegnante di lettere in una scuola "confessionale" di Varese, sposato con due figli, già iscritto al Partito comunista italiano, di interessi trotzkisti, è preoccupato - a dir poco - dall'eventualità di una guerra atomica. Non privo di mezzi, Gerolamo intrattiene una relazione di amicizia con un tedesco, tale Overath, che in certo modo fa al nostro da mentore, non solo politico-filosofico, ma anche psicanaliticante**. In prima persona Gerolamo racconta di una sua lunga vacanza estiva sulla costa romagnola. Anni sessanta. In spiaggia s'innamora di una ragazza, Ivana, la corteggia ... una sera la vede appartarsi insieme a un giovane... una tromba d'aria il giorno seguente, spaventosa, una vera "bomba", provoca sconquassi e morti sulla costa. Tra i morti il giovane visto da Gerolamo insieme a Ivana - quest'ultima, come si dice in questi casi, dispersa. Il protagonista prende l'auto e si dirige nei dintorni di Pennabilli (sempre in Romagna) non tanto alla ricerca di Ivana, originaria del paese, quanto sulle tracce del di lei assassino . Ora, il tarocco Assassino infesta, fin dalla prima, tutto quanto il primo blocco di pagine. Dal sagace personaggio Overath abbiamo l'indicazione che sia una metafora, quindi da non prendere alla lettera. Metafora del rompere l'ordine, la noia, la repressione? "Tarocco" per ora va bene. Gerolamo perviene, dopo Pennabilli, a Urbino, dove cerca e trova un certo avvocato Trasmanati, da lui ritenuto per l'appunto l'assassino. Arriva in loco, su invito di Gerolamo, Overath, il quale però fa comunella con l'avvocato, collezionista di quadri antichi e pregiati. Gerolamo ha una grave crisi di gelosia. Assale chi dei due? Overath ...
(12 Aprile) Il secondo blocco di pagine (137-275) scritto, a parte qualche brano diaristico, in terza persona, racconta nuove avventure di Gerolamo, divenuto membro di una organizzazione che traffica droghe varie e controlla numerose prostitute nel nord Italia. Milano ne è il centro. Per motivi di segretezza Gerolamo Aspri prende come pseudonimo quello di Joaquin Murieta. "Murieta" diviene comunque un interlocutore - almeno diaristico - di Gerolamo. Che ritrova nella persona di una prostituta di nome Ivana la perduta Ivana. Overath fa parte dell'organizzazione, lo scopo dei due "amici" è far soldi con finalità rivoluzionarie. Acclarare la posizione politica del protagonista non è facile, perché, ex Pci e interessato - come si legge nel primo blocco di pagine - al trotzkismo, egli spesso accenna a Stalin in positivo. Anche in modo patetico, se non autoironico. Insomma, le idee politiche di Gerolamo, o "Murieta" che sia, sono confuse. Se nel primo blocco spicca Ivana della spiaggia, nel secondo spicca Ivana del marciapiede, bellissima e desiderata da "Murieta", ma anche da Overath. I due di nuovo sono in competizione, infine si allontanano reciprocamente. Un business secondario dell'organizzazione capeggiata da un nobiluomo milanese, le corse di cani, finisce in malora. "Murieta" viene lautamente liquidato. Riceve però la notizia che uno dei suoi figli, il maschio, è morto affogato durante una gita scolastica - nel lago di Varese? E' la città dove risiedono la moglie di "Murieta" e i figli. A Varese "Murieta" dà fuori di matto, prima davanti alla salma del bambino, poi, in un secondo tempo, negli uffici del Comune - per motivi inerenti le conseguenze del progettato passaggio di un tratto di raccordo autostradale nella proprietà dove risiedono gli Aspri. "Murieta" finisce in una clinica: sedato, definito non folle ma piuttosto "disturbatore", è poi consigliato di andarsene da Varese - risarcito in fatto di soldi e mantenuto nel ruolo di insegnante. Come è ovvio la nuova fase trasgressiva e puttaniera di "Murieta" ha intanto provocato la richiesta di "separazione legale" da parte della moglie. E' impossibile prendere sul serio il protagonista del romanzo ... Questa è una lettura che illumina l'intento dell'autore.
(17 Aprile) il terzo blocco di pagine (276-458) è scritto in prima persona. Gerolamo Aspri insegna a Urbino in una scuola privata connessa all'istituto di Varese. Trova alloggio presso una signora - in là con gli anni e le pretese di affittacamere bennata, ma non ricusabile come femmina, infatti il suo didietro viene paragonato dal baldanzoso Gerolamo a un buon panettone, quello confezionato dalla signora stessa. Gerolamo trova comunque appagamento erotico presso la ex serva-amante dell'avvocato Trasmanati, che abbiamo conosciuto nel primo blocco di pagine, suicida. La piccola custodisce il patrimonio di "opere d'arte" e di vario "antiquariato" lasciato dall'avvocato - in attesa di una vendita all'asta il cui inventario occupa diverse pagine del testo. Riscaldato dalle competenze amatorie di Imelde, questo il nome della minuta amante ***, Gerolamo esplora i dintorni agresti di Urbino alla ricerca di un podere e di un "rustico" dove realizzare un rifugio antiatomico. Sappiamo dal primo blocco che il protagonista, come non pochi all'epoca, teme la Bomba. Hiroshima e Nagasaki (1945) avevano fatto strage e anche paura ... da un collega Gerolamo viene edotto circa i venti che caratterizzano l'aria dei dintorni - qui anche abbiamo un elenco dettagliato ... al nostro sembra comunque difficile che venga sganciata una bomba atomica in prossimità di Urbino ... forse ignora che il territorio italiano pullula di basi Usa ... Se nella depressione, secondo lo psicanalista D.W. Winnicott, si teme qualcosa che è già avvenuto ma si è dimenticato, nel caso della paura della bomba si temeva negli anni sessanta che si ripetessero le ben note occasioni nipponiche ... Nel testo l'angoscia di Gerolamo appare connotata da ciò che "bombesco" non è direttamente, ma indirettamente ... fallito eversore comunista del capitalismo, Gerolamo nella bomba identifica quel che non gli piace della società degli anni sessanta ...
(19 Aprile) A parte il vago "bombesco", Gerolamo prende alla lettera la pianificazione del rifugio - il testo elenca tutti i materiali necessari alla costruzione e alla sopravvivenza. Paranoia. Intanto, durante l'asta organizzata per la vendita dei beni dell'avvocato, Imelde ha uno sbocco di sangue che la porta all'ospedale prima, in un centro specializzato nella cura della Tbc poi. Gerolamo, che in una scazzottata avvenuta in quel di Pesaro ha tenuto testa, Imelde presente, a ben quattro avversari, vacilla. Imelde gli è molto cara, sesso a parte. Solo, si rivolge per lettera a Overath. Dimenticavo: è un campione al bigliardo, per cui ogni sera alza un bel po' di grana ... con l'aiuto di un sonnifero delira ... sono pagine astruse, compagni e soli amici!
(22 Aprile) Il quarto blocco di pagine (459-513) vede il ritorno della distanza, quindi della terza persona. Siamo nel 1967, il rifugio antiatomico è completato da più di un anno, Gerolamo si aggira un giorno in quegli spazi esigui, inciampa e cade. Si incrina il bacino e viene ricoverato in ospedale. Il tempo non passa, la stanza è esplorata dagli occhi del malato e ricreata dalla sua fantasia. Ci si avvia alla fine ... Imelde è in sanatorio, Overath è passato per una visita veloce, unica compagnia di Gerolamo sono gli adoratori della sua abilità con la stecca ...
(23 Aprile) Anche un'infermiera si prodiga per alleviare le ore noiose di Gerolamo. Intanto il "rustico" è assalito e rovinato da orde di curiosi, presto toccherà al rifugio. Circola infatti la credenza che i tedeschi durante la guerra abbiano sepolto un tesoro in zona. E' un altro tarocco? Gerolamo sistema le sue pendenze con l'ammalata Imelde, è liberato dal gesso e finalmente sparisce. Il malloppo di pagine ritorna nello scaffale ... Che dire? A parte l'alto livello letterario cui si attiene Volponi, la cespugliosa storia di Gerolamo mi ricorda quei film degli anni sessanta in bianco e nero ... anche "comici" ... dove si riversava la disillusione di chi, verso la fine della guerra, aveva sperato in qualcosa di ... grande **** ... e si trovava a godere il "miracolo economico" ... il centrosinistra ... Non credo che leggerò per la terza volta Corporale ... quanto al titolo, esso fa rima con altri romanzi di Volponi, terminanti in ale... Memoriale, La macchina mondiale, Le mosche del capitale ... Il lunghissimo malloppo (500 e passa pagine stampate a caratteri piccoli) secondo La Stampa del 16 I 2009 fu in corso d'opera dato in lettura da Volponi a Pasolini. Se penso a Petrolio, di Pasolini, non so "scegliere" tra i due fallimenti quale sia il più grave ... E' vero che Petrolio, altra valigiata di pagine, fu pubblicato dopo la morte dell'autore ... I due giacimenti possono essere esplorati tenendo a freno la volontà di capire ...
* Una configurazione del genere, piuttosto normale, rimanda tuttavia al concetto freudiano di "romanzo famigliare del nevrotico"... 'mio padre in realtà non è mio padre, quello schifoso schiavizza mia madre, che però ci sta...'
** Attributo di mia invenzione che allude alle suggestioni appunto "psicanaliticanti" prodotte da qualche scrittore italiano sulla base del sentito dire.
*** L'avvocato, Candido Trasmanati, la chiamava Cosetta, un nome legato a I Miserabili . Il nome dell'avvocato invece rimanda a Voltaire.
**** V. per esempio "Una vita difficile" (1961), Dino Risi, con Alberto Sordi e Lea Massari.
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