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L'odore della psicanalisi

  Nel supplemento domenicale del Corriere, La lettura (21 VIII 2022 - pag.19) si menziona un romanzo di Goffredo Parise, L'odore del sangue . L'autrice dell'articolo sostiene che il protagonista del romanzo di Parise è "un analista", ovvero uno psicanalista. E' un medico , invece. Nella prefazione al romanzo Cesare Garboli ne scrive in questi termini: "Se x è un analista..." L'autrice dell'articolo ha trascurato il "se".  L'odore del sangue è un ottimo romanzo che  propone pezzi di sapere psicanalitico secondo le modalità dilettantesche tipiche degli orecchianti e dei giornalisti ... Parise fu un giornalista, oltre che uno scrittore ... Poiché so che cos'è uno psicanalista ammetto di non avere attribuito al protagonista del romanzo tale professione, la quale è sì discutibile, ma ha caratteristiche incompatibili con l'immagine che ne danno gli incompetenti.

Cesare Garboli

Adelphi pubblica una raccolta di scritti di Cesare Garboli, studioso e critico di letteratura defunto una decina di anni fa. Nel Corriere di ieri 24 ottobre si recensisce il libro e si racconta di Garboli, diciamo del suo metodo, di cui chi abbia letto Scritti servili , o Falbalas , può essersi fatto ai tempi una o più idee. Innegabilmente Garboli sapeva dare dei suoi autori ritratti godibili, ne sapeva fare dei personaggi, a volte (penso al caso di Antonio Delfini) addirittura li inventava, ragione per cui se andavate poi a leggere Delfini potevate restare un poco perplessi. S'infilava, Garboli, dentro tali ritratti, dal momento che i suoi autori erano o erano stati suoi conoscenti. Scriveva non tanto dei libri di Natalia Ginzburg o di Elsa Morante, ma d'un insieme umano-letterario che intrecciava le loro persone alle loro opere, e Cesare ci entrava. Lo stesso fa il recensore di ieri nel Corriere, ci dice che Garboli era bello, seducente, preparato, intelligente, e che lui, il...