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Visualizzazione dei post da luglio, 2025

Meravigliose bolle di sapone

 I sogni non distinguono tra vivi e morti e li fanno agire insieme   ... vedo un Tito Provvedi giovane e forte informarmi sullo stato di malattia di sua moglie Elda ... logicamente del suo linguaggio medicoide non capisco un'acca ... anche perché sono mentalmente occupato a organizzare il restauro di una Triumph 350 ...  una nuova servetta latino americana che non entiende la nostra lingua si aggira per casa ... sono distratto, ma non tanto da non scorgere, transitando lungo un corridoio, l'amico Berna in piedi, chiuso in una stretta giacca a doppio petto, triste, davanti a lui un quotidiano spalancato e fermato per largo al piano del tavolino da una striscia di nastro adesivo trasparente ... mia madre intanto si barcamena ... tutti mi disturbano ... certo l'amico Tito è in forma smagliante! Ma cos'è che vuole in casa mia? Orbene, Tito è defunto da una ventina di anni, mia madre pure, quanto al Berna, vivo,  mi chiedo se la intrinseca coglionaggine del fissare ...

Cuccagna ovvero Schlaraffenland

 Chiamarsi Mann per uno scrittore era un pasticcio come chiamarsi Roth ... nel secondo caso Joseph deve rivoltarsi nella tomba perché lo si scambia per Philip ... davvero un duro destino! Di Heinrich Mann mi sono occupato qui di recente a proposito del famoso Angelo Azzurro ... ho trovato due altri romanzi, La piccola città e Il Paese di Cuccagna (Im Schlaraffenland) ... il primo si svolge in Italia, in un piccolo capoluogo direi umbro a noi lettori italiani mostrando in tutta evidenza il gusto di HM di scegliere cognomi curiosi/ridicoli/satirici per i personaggi ... ho comunque abbandonato la lettura circa a metà perché il modo non da aquila di narrare le storie che usa HM qui si incaglia in una quantità enorme di personaggi ... cittadina di provincia fine Ottocento, pettegolezzi e desideri s'impennano all'arrivo di una compagnia operistica ...  Im Schlaraffenland si svolge invece a Berlino, dove un giovane di bell'aspetto fa carriera mondana credendosi un poeta ... in...

Il castello di Cène

 Dalla lettura di uno dei testi che accompagnano Ritorno a Roissy , il seguito di Histoire d'O , ho ricavato l'indicazione di un romanzo intitolato Il castello di Cène, di Bernard Noel. Avuto con qualche difficoltà tramite la biblioteca comunale dell'Impruneta, lo ho letto senza ben comprendere la sua menzione nel contesto di cui sopra. Tradotto in un italiano che funziona, il romanzo tratta in modo poetico di un giovane che passa diverse prove sessuali d'iniziazione allo stato di sudditanza nel castello di cui il titolo, sito in una isola non lontana dal continente (africano?) e dominato da una signora misteriosa. Le descrizioni delle prove sessuali sono abili, coraggiose, crude, e mi pare che lascino poco da escogitare in fatto di multiformità e perversione. Ribadito che la Histoire d'O  c'entra poco con Il castello di Cène, è necessario notare che in appendice l'autore anima da par suo il contenuto di certe beghe da lui patite con la legge francese, risv...