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Visualizzazione dei post da novembre, 2025

Adagio adagio ve li vedrete solo a Roma sti film

 Notevole il film "Adagio" (2023) di Sollima, che davvero può essere considerato un creatore di cinema appagante dal punto di vista estetico. Anche troppo. Ho avuto, seguendo "Adagio", l'impressione che i disegni di Tanino Liberatore (v. Cannibale e Frigidaire ) non siano ignoti a Sollima. La trama è ingarbugliata e insieme omaggia, anche troppo, la realtà delle cose umano-sociali, spesso ingarbugliatissime. Piuttosto il romanocentrismo insito nel non sottotitolare il "dialoghi" mi lascia perplesso, non è la prima volta ... Dal momento che i film dove si parla per esempio napoletano sono sottotitolati, mentre quelli romaneschi non lo sono, viene da pensare che certi film siano fatti per i nati e cresciuti nella capitale. Decine di milioni di spettatori (potenziali) non intendono gran parte del parlato ... Mi riferisco alle visioni in sala e in tv, non a quelle in dvd, dotate di sottotitolazione

Lettere d'amore

 "Lettere d'amore" è un film del 1990 che ho rivisto per caso ieri 15 xi 2025. Racconta dell'incontro con esito matrimoniale tra una vedova che tira avanti con due figli e un coetaneo analfabeta che sopravvive insieme al padre a carico. La fama di Jane Fonda e quella, già allora enorme, di Robert De Niro mi fanno pensare alla inadeguatezza del loro ingaggio nel film, tanta è la massa di finzione insita nella loro interpretazione dei personaggi suddetti. Né i due sono tanto bravi da farci dimenticare chi siano. Questa è una cosa cui mi ha fatto pensare il film, certo interessante là dove segnala l'importanza di saper leggere e scrivere ai fini del vivere odierno. Ingaggiare due star è stato un errore, anzi, dirò meglio, una colpa: troppo belli loro, troppo lindo il tutto, quasi che gli Usa degli anni ottanta fossero il villaggio dei Puffi. E pure senza Gargamella! Dove un analfabeta di quaranta anni impara a leggere amorosamente istruito da un'operaia vedova e,...

Resa incondizionata

 Ieri 11 xi 025 una firma del Corriere contestava certe affermazioni sul fascismo fatte da Roberto Vannacci scrivendo tra l'altro che il fascismo fu responsabile della resa incondizionata agli Alleati. Tale resa fu però firmata il 3 Settembre 1943 dal governo Badoglio, da Luglio in carica per volere della monarchia, la quale aveva fatto incarcerare Benito Mussolini (25 Luglio 1943). Il fascismo fu responsabile della alleanza con la Germania e della guerra, durata per l'Italia dal 1940 al 1945, fu corresponsabile dell'andamento delle varie fasi, ma evidentemente non della firma della resa incondizionata.

Paura del crimine

Il fu politico W. Veltroni, oggi moralista e sociologo giornalistico,  il 9 xi 025 sul Corriere  tratta di sicurezza e irride il concetto di percezione (di sicurezza/insicurezza), ma sbaglia, perché la percezione nell'agire umano-sociale è sempre importante e spesso non collima con i fatti. Dalla sociologia sappiamo che la "paura del crimine" non corrisponde spesso alla realtà del crimine. Chi non esce mai la sera né transita nella città di notte semplicemente ignora come vadano di fatto le cose umano-sociali nella città stessa. Qualora segua tv e giornali può farsi delle opinioni in genere improntate all'allarmismo. Allarmismo non è allarme. E' allarme esagerato. I fatti sono roba dura. Quantitativa. Il crimine esiste e i rimedi sarebbero come una forbice di cui una lama è la repressione e l'altra la equità sociale. Le percezioni sono responsabilità anche dei media e dell'agire politico.

Musica di Mishima

  Mishima Yukio nel 1964 pubblicò un romanzo intitolato Musica che può interessarci, infatti il testo mostra non scontatamente una notevole competenza dell'autore in fatto di psicanalisi. Non so se i cultori possano essere attratti dalla storia della loro materia in Giappone ... anche se ce ne fosse uno solo, e leggesse queste mie righe, lo inviterei a procurarsi Musica .  Una giovane cosiddetta frigida si rivolge a un analista freudiano, il narratore della storia, per venire a capo della propria "sordità" alla musica erotica . L'analista la cura con impegno e passione, come in molti film la terapia ha però aspetti che farebbero rizzare sul cranio i capelli a uno del mestiere.  Mishima in questo romanzo dona alle elucubrazioni dell'analista le modalità dell'argomentare freudiano; non a caso cita gli Studi sull'isteria e, comunque, sa offrire capoversi di fantapsichiatria  degni del fondatore.  Nel ricordare la fortuna enorme che ebbe la psicanalisi negli...