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Visualizzazione dei post da 2026

L'organetto di nonno Orlando

 Orlando, anziano contadino laziale, vedovo, riceve notizia della morte del figlio, emigrato in Belgio. Lardellata la giacca di banconote, arriva a Bruxelles, partecipa al funerale e fa conoscenza della nipote, un'adolescente che, per fortuna non saprei, conosce l'italiano. La madre della ragazzina è mancante*, un'amica di famiglia fa ritorno in patria (Thailandia) ... in breve la nipote ha solo il nonno, Orlando. Sto riferendomi a un film del 2022 con Michele Placido, ottima presenza cinematografica magari dalla chioma un po' troppo vaporosa date le circostanze. Orlando vorrebbe tornare in Italia, all'orto, alle galline, direi anche a una donna non solo comare, ma è trattenuto in Belgio da obblighi di legge e dal senso del dovere. I soldi stanno finendo, c'è da pagare l'affitto, per cui Orlando si arrabatta a fare il facchino. La storia resta sospesa, da una parte Orlando firma per l'affido della nipote a una famiglia x, dall'altra tra i due si è sv...

Umiliazione e disprezzo

 Una firma del primo quotidiano italiano ieri 4 Maggio teorizzava che il pacifismo, da noi, dipende dalla umiliazione patita nel corso della guerra 1940-1945; e che il disprezzo vigente nei confronti dell'Ucraina, che combatte, ne sia una conseguenza ... la suddetta firma "spiega" tale t rasformazione della propria umiliazione in pacifismo e quindi in disprezzo dell'altro combattente facendo un generico ricorso alla psicanalisi. I concetti della psicanalisi freudiana tuttavia funzionano, quando funzionano, se restano nell'ambito individuale della cura*, non sono congetture psicosociologiche. E' del resto una congettura della suddetta firma pure che in Italia vi sia disprezzo per l'Ucraina. Semmai a qualcuno i governanti ucraini hanno rotto le scatole. Passando comunque dalla impraticabile dimensione collettiva a quella individuale, fingo che la suddetta firma si sia rivolta a me: 'tu disprezzi l'Ucraina perché combatte e si difende' ... Io non...

Fine dell'infanzia, fine dei giochi

 Un giovane ritardato ed epilettico vive in una sorta di comunità miserrima accudito da alcune prostitute, infine gli viene preparata una valigia con le cose che gli servono/piacciono e, a bordo di un'auto con su scritto "Misericordia", che è anche il titolo di questo notevole film di Emma Dante (2023), è avviato verso una sistemazione forse più consona al suo stato. La lunghissima infanzia è terminata. Capita a tutti che qualcosa finisca. L'ambiente della storia è ripugnante, eppure il mare e la terra che lo abbracciano sono luminosi. Il film è godibile in nome dell'estetica del brutto, v'è del Pasolini ... 

Leggere I promessi sposi a scuola

 Tra i non moltissimi libri presenti, in tre luoghi, nella casa dei miei genitori c'era I promessi sposi , che una ventina di anni fa, mentre al mattino aspettavo l'arrivo di un controllore dello stato del sangue di mia madre, in cura diciamo cardiologica, aprivo a caso e leggevo per qualche minuto nel silenzio albale dell'appartamento. Con sorpresa trovai l'esperienza piacevole, mentre la lettura fatta per forza a scuola negli anni sessanta, prima al ginnasio, poi al liceo, non mi aveva soddisfatto. Ai tempi il romanzo si leggeva in pratica due volte! Oggi vedo che alcuni addetti ministeriali tentano di proporre una lettura sola, da fare negli ultimi anni del liceo. Mi sembra senz'altro una buona proposta. Migliore ancora sarebbe l'abolizione dell'obbligo di tale lettura, soprattutto per il bene del romanzo .  Un mio parente, laureato - sia detto per significare che non era un analfabeta - in chimica a Firenze e in farmacia a Camerino, una volta, nei primi ...

La marchesa di O.

 Di Heinrich von Kleist, vissuto tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo, tengo da anni a portata di mano una raccolta di racconti (Garzanti editore) dei quali in questi giorni o meglio notti, a causa dell'insonnia, ho riletto La marchesa di O . (1808). Tra gl'incolti che molti di noi erano (eravamo) tale storia divenne nota dopo che il francese Rohmer ne ebbe tratto un film (1976). Durante un assalto da parte di truppe nemiche una giovane vedova viene fatta oggetto di brame brutali, dalle quali è salvata per l'intervento di un ufficiale, il quale ultimo disperde la soldataglia ingorda. La signora resta incinta - non perché qualche soldato la abbia posseduta, ma perché il salvatore ha colto l'occasione offertagli dalle circostanze. Evidentemente svenuta durante l'amplesso, la vedova ignora chi sia il padre del nascituro, e fa pubblicare da un giornale locale, siamo in Italia, una inserzione/appello affinché il tanghero si faccia vivo e si prenda le ovvie resp...

Vita di uno scrittore romano

  Un amore borghese,  di Giorgio Montefoschi, racconta in prima persona la vita di uno scrittore romano di successo a partire dagli ultimi anni 50 . L'epoca è precisata dalla menzione, da parte del narratore, di eventi romani di interesse artistico come furono certe importanti mostre allestite nella Galleria nazionale di arte moderna.  Roma contiene tutte le storie del romanzo incluse quelle di un romanzo che il narratore prepara. Le contiene con una dolcezza materna resa intensa dalla bellezza della città. Stavolta sì che è lecito riferirsi a una "grande bellezza", la quale io suppongo che sia godibile, nel romanzo, specialmente dai conoscitori che a piedi abbiano percorso davvero Roma.  Dentro la vita del narratore scorre un rapporto clandestino tra lui, sposato, e una donna sposata. Abbiamo dunque com'è logico quattro personaggi che sono tuttavia tra loro anche amici ... due di loro sono quindi oggetto di doppio tradimento. A parte i personaggi del romanzo che il ...

Il pezzo mancante di Vattimo

  Apprendo dal CDS del 25 Marzo che il  docente di filosofia Maurizio Ferraris, piemontese,  va in pensione, infatti ha 70 anni. Ricordo che moltissimo tempo fa ne fui ascoltatore durante un convegno presso l'istituto Gramsci di Firenze; tra i relatori Massimo Cacciari e Gianni Vattimo, oltre a certuni che non ricordo. Gianni Vattimo era tuttavia assente, e al suo posto Maurizio Ferraris ne lesse un testo ... arrivato a un certo punto della lettura s'interruppe per un attimo, poi disse: "qui manca un pezzo" , e seguitò come se niente fosse. Mi piacque. Questo è il mio omaggio a Maurizio Ferraris, di cui in questi giorni sto leggendo Il tunnel delle multe , una piacevole raccolta di brevi scritti di filosofia diciamo applicata alla vita quotidiana.

L'indice della mano destra di mio padre

  Index librorum prohibitorum - indice dei libri proibiti (dalla Santa Romana Chiesa) - significa lista di titoli proibiti ai cattolici dalla SRC. Quest'ultima si dava o si dà, non so, il compito di compilare la lista.  In definitiva l'esecrato indice è un modo di definire sé stessi, ciò che non si è o non si vuole dal punto di vista culturale, etico, intellettuale, scientifico, filosofico ... religioso. Di recente ho letto che non so quale istanza del potere Usa in Italia aveva un po' di libri da essa deprecati, per cui una istituzione italiana* avrebbe rilevato i volumi. Bene!  Indice o non indice, qualsiasi biblioteca pubblica o privata compie certe scelte ... tali scelte sono anche dettate dagli interessi culturale e politici di chi dirige una biblioteca. Dai tempi che corrono . Certo l'indice conta in relazione a chi lo abbia compilato. Compilato qualche decennio fa dalla SRC, aveva un valore notevole. Ricordo mio padre che, ispirato dal termine "indice...

Agnus Dei

  Diverse suore cattoliche, in un convento polacco al termine della guerra (1939-1945), si trovano ad aver subito violenze prima dai tedeschi poi dai russi, ciò corrispondendo in maniera esecrabile all'andamento del conflitto. Non poche sono incinte. La superiora s'incarica di affidare i nati alla Provvidenza, o meglio al gelo, il quale ultimo c'è da credere che li spedisca al Creatore - beninteso battezzati. Il sistema, ignoto alle madri involontarie, subisce un arresto quando una studentessa di medicina, una francese della Croce Rossa, è coinvolta soccorrevole nelle accennate traversie. Diciamo che costei, laica, non credente, navigata, agita la scena. Ne risulta la messa in crisi della superiora e l'escogitazione di un metodo di assorbimento del disonore che molte suore temono di dover patire in futuro da parte dell'ambiente in cui si trova il convento: se ne idea la trasformazione in asilo per trovatelli e orfani, dimensione nella quale i nascituri saranno mesco...

Mangia meno, maiale

Un malato di (grave) obesità si guadagna da vivere insegnando a distanza come scrivere. Appurato che l'attore protagonista per fortuna è soltanto un po' in carne e che sono trucchi quelli che lo hanno trasformato in una balena umana - con tutto il rispetto per Moby Dick - avverto chi legge che il film, recente, è del genere teatrale nel senso che con una certa facilità la storia potrebbe essere rappresenta su un palcoscenico. Il protagonista è visitato da una infermiera che anche lo rifornisce di cibo, dalla figlia diciassettenne, da un giovane predicatore, dalla ex moglie, e infine da un corriere della pizza. La figlia è un'adolescente insopportabile che non perdona al padre di averla "abbandonata" da bambina in occasione della fuga amorosa con un giovanotto, un allievo. Il predicatore è un giovane che in realtà ha rubato i soldi dalla cassa della setta di appartenenza. La moglie appare, ma non saprei perché. Il corriere della pizza resta di sasso quando in un ca...

Sparire, sparare

 In un film del 2018 intitolato "Gloria Bell" (J. Moore, J. Turturro) è tra l'altro illustrato il fenomeno dello sparire, dotato, dalla terminologia inglese (ghosting), di fascino (glamour). In una relazione uno dei due sparisce all'improvviso, tutto qui*.  Gloria, sui cinquanta, invita il suo nuovo compagno a una festa di compleanno: abbiamo i due figli di Gloria, l'ex marito di Gloria e relativa compagna. L'invitato si trova in stato di minoranza oggettiva e soggettivamente non la sopporta, per cui si alza e se ne va - alla zitta. Prima sparizione. Dopo molte telefonate a vuoto lui riesce a riprendere contatto con Gloria e le spiega perché la sera del compleanno sia sparito. D'amore e d'accordo partono per una vacanza riparatoria a Las Vegas e "scendono", come si diceva un tempo, al celebre Caesar Palace**. Cafone da morire, chi lo nega? - ma non è questo il punto. Lui riceve una telefonata da una delle figlie: la madre si è ferita non poco...

La Norvegia secondo Hamsun

  Il celebre scrittore Knut Hamsun visse una lunga vita, la quale verso la fine, terminata la seconda guerra mondiale, fu turbata da un processo e da varie forme di limitazione della libertà personale (1945-1948). KH fu accusato di aver collaborato con i tedeschi, i quali avevano occupato la Norvegia installandovi un governo di loro gradimento. Guai simili con esiti anche irreversibili toccarono ad altri scrittori a cura dei vincitori della guerra e dei loro entusiasti - non solo in Norvegia. Nel corso dei tre anni di processo e limitazione della libertà personale KH scrisse un testo che io ho letto in questi giorni ritrovandovi le qualità impagabili che rendono KH una compagnia piacevole nel segno della spontaneità, della semplicità, della disarmata sincerità. S'intitola  Per i sentieri dove cresce l'erba .  Mi sono piaciute in particolare le immagini dell'America, dove KH era da giovane emigrato e dove aveva lavorato qua e là incontrando altre persone provenienti dal va...

Io e la mia Yashica

  E' mentalmente acquisibile da tutti il fatto che le foto, più o meno vecchie, più o meno modernamente fruibili, sono in genere mute circa chi le abbia scattate eccetera. Capita talvolta il contrario quando l'autore/autrice di foto è persone pubblica. Quasi nessuno sa chi o che cosa siano gli oggetti fotografati *, mentre tutti, per esempio i visitatori di una mostra, sanno almeno nome e cognome dell'autore/autrice. Un giovane di mia conoscenza per il compleanno della madre ha esposto in Facebook una foto a colori che ritrae lui, lei e ciò che sembra un libro illustrato per bambini: sono sdraiati faccia a faccia sotto una gran luce filtrata da foglie, sopra un telo da spiaggia. La foto risale a una ventina di anni fa, è stata scattata in un boschetto prossimo al mare, in Gallura. Io e la mia Yashica ne siamo gli autori. Il giovane che la ha trasferita in Facebook a scopo di offerta augurale a sua madre non ha ritenuto di segnalare che la foto non si è creata da sé , ma ciò...

Nel segno del pene

 Il cosiddetto turpiloquio, è cosa nota, non solo si è allargato alle donne e alle ragazze, ma ha abolito la realtà dei riferimenti delle parole, per cui i genitali maschili sono in uso verbale anche da chi non ne dispone. Altro: ho notato che ai C...... I , o alle P...E , si è sostituito il C...O, il quale la fa da padrone tra maschi e femmine, che lo dichiarano o rotto o punto di partenza forzata della persona da allontanare ... Le due trasformazioni sono interessanti e suggeriscono una abolizione crescente delle differenze sessuali o di genere - nel segno del pene ...

Altezza, mezza bellezza,

Il proverbio "altezza, mezza bellezza" non ricordo da chi l'ho sentito, forse da mia nonna? Comunque mi si è depositato nella mente come riferito a uomini. In effetti non mi pare il caso di insistere sull'idea che una donna "brutta" ma alta sia una "mezza bellezza", mentre accetto o accettavo l'idea che mia nonna pronunciandolo si riferisse a uomini ... Vedo spesso in una delle vie che percorro una donna piuttosto alta, diciamo ben oltre il metro e settanta, che ha un viso brutto e nasuto, "da uomo", e mai mi verrebbe in mente che lei sia una "mezza bellezza". Invece, se penso a Beppe Fenoglio ... piuttosto "brutto", era davvero alto per i suoi tempi, o almeno lo sembra nelle foto ... una "mezza bellezza" ... Si capisce da queste povere righe che io mi riferisco a "valori" estetici passati e a mie impressioni presenti ... Credo che mia nonna avesse questa convinzione: a un uomo alto perdoni la n...

Un volume da me acquisito nel 1961, "Crudeltà" di Pavel Nilin

  Feltrinelli aprì nel 1961 una grande libreria nel centro di Firenze a 50 metri dal liceo che frequentavo. Per promuovere l'iniziativa offrì agli studenti la possibilità di prendere un libro gratis. Io scelsi  Crudeltà , di Pavel Nilin, o meglio i miei occhi si fermarono su quel libriccino e la mia mano destra lo tolse da dove si trovava. L'avrò letto? Penso di sì, notevole è piuttosto la possibilità che si tratti del primo libro acquisito da me in autonomia. In questi sessantacinque anni devo averlo letto una seconda volta, ora noto che ci sono mie tracce lasciate con una matita verde.  A 14 anni non sapevo nulla della rivoluzione russa e delle pene che la seguirono in quantità. Nulla dell'etica rivoluzionaria.  Crudeltà , scritto nel 1956, quindi qualche anno dopo la morte di Stalin, racconta di un episodio siberiano della lotta che in Urss fu sostenuta per anni e anni contro gli oppositori anticomunisti. Il punto di vista è quello di un giovanissimo agente di pol...

Pompe funebri, un romanzo di Jean Genet

Nel 1948 Jean Genet pubblicò un romanzo intitolato Pompe funebri . In questione è il lutto del narratore, Jean, relativo a un suo giovane amante fucilato in quanto partigiano da parte della milizia petainista. Ricordo che la Francia, sconfitta dai tedeschi nel 1940,  rimase fino al 1945 per metà in mano al nemico, per metà in mano ai sostenitori francesi del nemico, appunto detti petainisti, da Petain, massimo loro rappresentante. Tre sono gli aspetti interessanti del romanzo: 1) la posizione del narratore nei confronti della battaglia tra resistenti e petainisti, 2) il modo come il tutto viene raccontato, 3) la pornografia omosessuale di cui è capace Genet.  1) Il narratore trova il cosiddetto collaborazionismo, e in particolare i giovani membri della milizia petainista, trasgressivi nei confronti dei francesi per bene, borghesi e non borghesi. Il fatto che dei ragazzotti, tra i quali diversi teppisti, facciano venire i brividi alle brave persone patriottiche, al narratore ...

I progetti suicidari di un avvocato

Di recente sono tornato a leggere L'airone , romanzo di Giorgio Bassani. Con maestria vi si rappresentano una giornata di "svago" venatorio e lo stato mentale di un proprietario terriero in disarmo. L'avvocato Limentani nel 1947 si trova - soprattutto si vede , a quaranta anni appena - cornuto, semi impotente, minacciato dai comunisti. Sopravvissuto in Svizzera alla sorte dei suoi correligionari ebrei, è in crisi per essere sopravvissuto; disadatto al mondo, quel che è peggio lo sentiamo disadatto alla sua storia personale. Tutto vero, e insieme tutto travisato da uno stato potente di depressione. Il romanzo o racconto che dir si voglia inizia all'alba e minuzioso termina all'inizio della notte. L'airone del titolo, in un caso esplicitamente sovrapposto al protagonista, è una delle prede della giornata di caccia, beninteso abbattuta dalla guida venatoria in palude di Limentani, non da lui. Che con nefasta abilità interpreta ciò che vede come minaccia, deri...

Corsicato: da Pappi a Pasquale

  Pasquale Corsicato ha lasciato Napoli e ha trasferito l'impresa filmica che sostiene da molti anni, anzi decenni, a Milano. Nel trasloco ha rinunciato ai gusti acri di un tempo confezionando un'opera che non so se avrei riconosciuto come sua, se non ne fossi stato informato. S'intitola "Perfetta illusione" ed è del 2022. Racconta di un giovane artista: dotato di ascendente sulle femmine e bugiardo, costui s'inguaia, tra donne e pittura, a un punto tale che finisce in galera. Consiglio il film, godibile e ben recitato da tutti i professionisti chiamati in causa, a parte Francesco Bonami, il noto critico d'arte che qui recita male sé stesso. Non racconto tuttavia riassuntivamente la trama, come spesso mi accade, limitandomi a segnalare che essa mi ha ricordato Stefan Zweig, quel notevole scrittore austriaco che forse oggi non brilla più sugli scaffali come ottanta anni fa. Mi pare che Corsicato abbia oltrepassato la sua fase "Pappi" e abbia conqu...

Saramago, Pessoa, Ricardo Reis

 Il lungo romanzo di José Saramago L'anno della morte di Ricardo Reis (1984) racconta del ritorno in patria dal Brasile del quasi cinquantenne RR, medico, verso la fine dell'anno 1935. RR prende alloggio in un buon albergo di Lisbona* dove tra l'altro inizia una relazione erotica con Lidia, giovane cameriera in loco. Nel contempo ha una relazione platonica con la signorina Marcenda, una handicappata di Coimbra ospite saltuaria nell'albergo stesso. RR infine si installa in un vasto appartamento, infatti non manca di denaro; esercita la professione come sostituto di un collega malato; lo accudisce Lidia. In Portogallo, ci ricorda il romanzo, vige un solido governo autoritario, quello di Salazar; in Spagna sta per cominciare la guerra civile che porterà al potere Francisco Franco, destinato a governare per decenni come Salazar. Chi per caso ignorasse il modo di raccontare di Saramago può conoscere qui l'abile sua tecnica dialogante non senza ricavarne un certo piacere,...