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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

Il "non realismo" nel cinema Usa d'azione

  Si sarà notato che nel cinema Usa d'azione sono rappresentati atti straordinari, acrobatici, velocistici, pugilistici, una volta detti americanate , le quali fin dall'inizio hanno ribadito la fratellanza del cinema con gli spettacoli da baraccone. Sì però ... Tali film d'azione hanno un'apparenza realistica, voglio dire non assomigliano ai film cinesi d'azione in cui i personaggi volano come cavallette. Il realismo invece si smaglia, nel cinema Usa d'azione, qua e là esagera, i personaggi non volano come cavallette ma, per far un piccolo esempio, convintamente rincorrono le auto ... ciò suggerisce che in questione non sia la realtà ... del resto un'altra caratteristica di tali film d'azione Usa è l'inconsistenza identitaria dei luoghi ... ovunque e comunque le storie che vediamo rappresentano a tinte fortemente contrastate, io credo, la lotta tra il Bene e il Male, lotta che non può che essere fatta da eroi ed eroine, personaggi fuori del comune ...

Cronaca di un amore

 In privato ho visto per la terza volta, credo, "Cronaca di un amore", che io sappia primo film (1950, B/N) di Michelangelo Antonioni. Notevole è il personaggio dell'investigatore che, pagato dal marito della protagonista (ruolo interpretato da Lucia Bosè), ne scopre le gesta giovanili ferraresi. Squallido e tenace, abile, serve a darci l'antefatto della storia, la quale invece si svolge a Milano, nel cinema come sempre bella. L'antefatto, occorso negli ultimi anni trenta, vede un triangolo giovanile rompersi a causa della morte della rivale della protagonista. Un guasto d'ascensore apre la voragine in cui la rivale cade, non avvisata dai due interessati. La guerra (1940-1945) li separa, poi si incontrano di nuovo. Lei è sposata a un industriale tessile, ricco; lui (ruolo interpretato da Massimo Girotti) è libero, ma non ha una lira. Di nuovo un triangolo, che i due progettano di rompere stavolta in modo attivo, non per omissione come avvenuto prima della guer...

L'organetto di nonno Orlando

 Orlando, anziano contadino laziale, vedovo, riceve notizia della morte del figlio, emigrato in Belgio. Lardellata la giacca di banconote, arriva a Bruxelles, partecipa al funerale e fa conoscenza della nipote, un'adolescente che, per fortuna non saprei, conosce l'italiano. La madre della ragazzina è mancante*, un'amica di famiglia fa ritorno in patria (Thailandia) ... in breve la nipote ha solo il nonno, Orlando. Sto riferendomi a un film del 2022 con Michele Placido, ottima presenza cinematografica magari dalla chioma un po' troppo vaporosa date le circostanze. Orlando vorrebbe tornare in Italia, all'orto, alle galline, direi anche a una donna non solo comare, ma è trattenuto in Belgio da obblighi di legge e dal senso del dovere. I soldi stanno finendo, c'è da pagare l'affitto, per cui Orlando si arrabatta a fare il facchino. La storia resta sospesa, da una parte Orlando firma per l'affido della nipote a una famiglia x, dall'altra tra i due si è sv...

Umiliazione, pacifismo e disprezzo

 Una firma del primo quotidiano italiano ieri 4 Maggio teorizzava che il pacifismo, da noi, dipende dalla umiliazione patita nel corso della guerra 1940-1945; e che il disprezzo vigente nei confronti dell'Ucraina, che combatte, ne sia una conseguenza ... la suddetta firma "spiega" tale t rasformazione della propria umiliazione in pacifismo e quindi in disprezzo dell'altro combattente facendo un generico ricorso alla psicanalisi. I concetti della psicanalisi freudiana tuttavia funzionano, quando funzionano, se restano nell'ambito individuale della cura*, non sono congetture psicosociologiche. E' del resto una congettura della suddetta firma pure che in Italia vi sia disprezzo per l'Ucraina. Semmai a qualcuno i governanti ucraini hanno rotto le scatole. Passando comunque dalla impraticabile dimensione collettiva a quella individuale, fingo che la suddetta firma si sia rivolta a me: 'tu disprezzi l'Ucraina perché combatte e si difende' ... Io non...