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Virtù cattolica

 Germania, primi anni 50. Nina, pubblicista, corona il suo sogno d'amore e si sposa con Maurice, ebreo polacco, cantante lirico, artista di successo, affetto tuttavia da depressione e tossicomania. Morfina. Dal 1951 al 1956 Nina si occupa di lui, lo segue nei vari spostamenti da un teatro all'altro e cerca di difenderlo dalle suaccennate "malattie" fino alla morte, che avviene però a causa di investimento da parte di un'auto. Chiarito che a defungere è il cantante, avviso chi legge che sto trattando di un romanzo epistolare intitolato Avventure della virtù (Abenteuer der Tugend), pubblicato negli anni 50 da Luise Rinser. Ne ho scorso le prime 86 pagine in tedesco, poi me ne sono procurato l'edizione italiana tramite la biblioteca comunale dell'Impruneta e ho constatato che mi era sfuggita, a causa di un eufemismo, proprio la tossicomania di Maurice. Capita, quando leggi "abituale conforto" al posto di "morfina"... Come ho già precisato...