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I progetti suicidari di un avvocato

Di recente sono tornato a leggere L'airone , romanzo di Giorgio Bassani. Con maestria vi si rappresentano una giornata di "svago" venatorio e lo stato mentale di un proprietario terriero in disarmo. L'avvocato Limentani nel 1947 si trova - soprattutto si vede , a quaranta anni appena - cornuto, semi impotente, minacciato dai comunisti. Sopravvissuto in Svizzera alla sorte dei suoi correligionari ebrei, è in crisi per essere sopravvissuto; disadatto al mondo, quel che è peggio lo sentiamo disadatto alla sua storia personale. Tutto vero, e insieme tutto travisato da uno stato potente di depressione. Il romanzo o racconto che dir si voglia inizia all'alba e minuzioso termina all'inizio della notte. L'airone del titolo, in un caso esplicitamente sovrapposto al protagonista, è una delle prede della giornata di caccia, beninteso abbattuta dalla guida venatoria in palude di Limentani, non da lui. Che con nefasta abilità interpreta ciò che vede come minaccia, deri...

Virtù cattolica

 Germania, primi anni 50. Nina, pubblicista, corona il suo sogno d'amore e si sposa con Maurice, ebreo polacco, cantante lirico, artista di successo, affetto tuttavia da depressione e tossicomania. Morfina. Dal 1951 al 1956 Nina si occupa di lui, lo segue nei vari spostamenti da un teatro all'altro e cerca di difenderlo dalle suaccennate "malattie" fino alla morte, che avviene però a causa di investimento da parte di un'auto. Chiarito che a defungere è il cantante, avviso chi legge che sto trattando di un romanzo epistolare intitolato Avventure della virtù (Abenteuer der Tugend), pubblicato negli anni 50 da Luise Rinser. Ne ho scorso le prime 86 pagine in tedesco, poi me ne sono procurato l'edizione italiana tramite la biblioteca comunale dell'Impruneta e ho constatato che mi era sfuggita, a causa di un eufemismo, proprio la tossicomania di Maurice. Capita, quando leggi "abituale conforto" al posto di "morfina"... Come ho già precisato...