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Visualizzazione dei post da novembre, 2024

Il linguaggio del corpo nei racconti di Raymond Carver

  Diversi anni fa qui segnalai che definire come "linguaggio del corpo" il "linguaggio non verbale" è sbagliato e che il primo è alquanto opaco, mentre il secondo è relativamente chiaro. In questi giorni ho preso a leggere Da dove sto chiamando , una raccolta del 1988 curata da Raymond Carver, scrittore statunitense i cui racconti avevo letto molti anni fa nei vari volumi tradotti in italiano - e in Elephan t, che acquisii nell'originale. Alcolismo, crisi di coppia, precarietà lavorativa ne sono i noti temi. Ciò che di nuovo ho trovato stavolta è relativo al linguaggio del corpo come strumento espressivo nella narrativa . Non sono certo di condividere tale scelta, ma non sta qui il punto: Carver offre una notevole quantità di esempi di che cos'è il linguaggio del corpo. Tornando a noi: se agito in alto una mano a distanza in direzione di una persona, questo è linguaggio non verbale. Se parlando con una persona mi stiro i polsini del golf fin sopra le mani, q...

Fidanzamento nella Germania dell'Est

 Il cielo diviso (Der geteilte Himmel, 1963) è un romanzo di Christa Wolf la cui resa in italiano non mi ha soddisfatto, per quanto difficile possa essere stato tradurlo. Comunque bisogna stringere i denti e qualcosa poi succede. Nell'Agosto del 1961 fu realizzato il famoso muro che materializzò la dolorosa divisione della Germania in DDR e BRD, in est e ovest, avvenuta dopo che gli Alleati e la Urss avevano vinto la guerra 1939-1945. Ricordo a me stesso che Berlino, "un poco triste e molto grande", in pieno territorio DDR era tuttavia a sua volta divisa in est e ovest. Ecco il muro, costruito per ordine del governo della DDR allo scopo di limitare i passaggi dei cittadini  desiderosi di capitalismo a ovest. A est la Germania sperimentava il socialismo.  Ammesso che le righe precedenti infiltrate da qualche goccia di ironia diano il contesto, ecco una giovanissima ragazza bruna di nome Rita, studentessa alle magistrali e lavoratrice in una fabbrica di vagoni ferroviari,...

Accorpamento

Il liceo Galileo è "scampato" all'accorpamento con il liceo Michelangiolo, entrambi a Firenze ... Io li ho frequentati negli anni 60 e devo dichiarare che gli edifici facevano pena, sia quello in via Martelli, sia quello in via della Colonna, il primo più centrale, il secondo meno, per quanto siano in questione solo centinaia di metri di distanza ... leggo che dal Galileo sono passati docenti e studenti conosciuti se non conosciutissimi ... uno dei docenti menzionati dal Corriere fiorentino di ieri 13 xi lo ho patito anch'io ... non era un cretino né mancava di un certo fascino, no, ma era un sadico. La vita nei due licei, dove ho trascorso a rate un numero consistente di mesi della mia vita, più di cinquanta*, era triste, rinchiusa, i docenti quasi tutti brutti e patetici , alcuni spietati, alcuni fuori di testa, lo squallore mi prendeva senza tregua alla gola, sono certo che ciò riguardasse anche altri, solo la nostra giovanissima età ci salvava, se ci salvava.  * ...

Una scrittrice e la sua donna di servizio

 Di Alicia Giménez-Bartlett ho letto in questi giorni uno studio narrativo sul diario di Nelly Boxall, la quale servì in casa di Virginia e Leonard Woolf per una quindicina di anni - fino al 1931. Il libro, in italiano Una stanza tutta per gli altri (Una habitaciòn ajena, 1997) è un intervento notevole a partire dal tema sollevato da Virginia Woolf in merito alla partecipazione femminile al lavoro letterario con il saggio Una stanza tutta per sé (A room of one's own, 1929 - v. qui il 17 Giugno 2022).  Una habitaciòn ajena  - una stanza altrui - consta di pagine del diario della Boxall, di qualche brano diaristico di Virginia Woolf, di pagine narrative tratte dai diari e dalla documentazione di Alicia Gimènez-Bartlett, inoltre di pochi accenni dell'autrice al suo lavoro di "preparazione a un romanzo". Le molte cultrici - i molti cultori della Woolf, tra i quali io non mi trovo avendone anzi letto, a parte Una stanza , soltanto Gita al faro -  possono raccogliere, qu...