Il castello di Cène
Dalla lettura di uno dei testi che accompagnano Ritorno a Roissy, il seguito di Histoire d'O, ho ricavato l'indicazione di un romanzo intitolato Il castello di Cène, di Bernard Noel. Avuto con qualche difficoltà tramite la biblioteca comunale dell'Impruneta, lo ho letto senza ben comprendere la sua menzione nel contesto di cui sopra. Tradotto in un italiano che funziona, il romanzo tratta in modo poetico di un giovane che passa diverse prove sessuali d'iniziazione allo stato di sudditanza nel castello di cui il titolo, sito in una isola non lontana dal continente (africano?) e dominato da una signora misteriosa. Le descrizioni delle prove sessuali sono abili, coraggiose, crude, e mi pare che lascino poco da escogitare in fatto di multiformità e perversione. Ribadito che la Histoire d'O c'entra poco con Il castello di Cène, è necessario notare che in appendice l'autore anima da par suo il contenuto di certe beghe da lui patite con la legge francese, risvegliata da ciò che è definibile come "oltraggio alla morale". Bisognerà comunque leggere qualcos'altro di Bernard Noel, vissuto lungamente nello scorso secolo e certo ben capace di tenere la penna in mano.
Tentate un paio di pubblicazioni tradotte, ma con l'originale francese a fronte, e subito lasciate a causa della impazienza generata dalla loro astrusità piena di pretese, ho trovato Simbad il marinaio, un racconto dello stesso Noel, illustrato, tratto da Le mille e una notte, breve e molto godibile: ho pensato che l'avventura di cui narra Il castello di Céne potrebbe essere paragonata a quelle di Simbad ...
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