Paura del crimine
Il fu politico W. Veltroni, oggi moralista e sociologo giornalistico, il 9 xi 025 sul Corriere tratta di sicurezza e irride il concetto di percezione (di sicurezza/insicurezza), ma sbaglia, perché la percezione nell'agire umano-sociale è sempre importante e spesso non collima con i fatti. Dalla sociologia sappiamo che la "paura del crimine" non corrisponde spesso alla realtà del crimine. Chi non esce mai la sera né transita nella città di notte semplicemente ignora come vadano di fatto le cose umano-sociali nella città stessa. Qualora segua tv e giornali può farsi delle opinioni in genere improntate all'allarmismo. Allarmismo non è allarme. E' allarme esagerato. I fatti sono roba dura. Quantitativa. Il crimine esiste e i rimedi sarebbero come una forbice di cui una lama è la repressione e l'altra la equità sociale. Le percezioni sono responsabilità anche dei media e dell'agire politico.
Commenti