Maestro unico.

La scuola, specie asilo, elementari e medie, è un parcheggio per minori resosi necessario a causa dell'organizzazione della vita, del lavoro e della mobilità nelle famiglie, che non possono (più) occuparsi dei figli per un gran numero di ore al giorno. In questo parcheggio l'insegnamento di base è soffocato da una congerie di stupidaggini tipiche di una situazione in cui c'è da ammazzare il tempo. Così i minori crescono incapaci di leggere scrivere parlare contare, in compenso a otto anni sanno o meglio credono di sapere che cos'è il traffico degli organi, la violenza sessuale e il bullismo. Il governo Berlusconi è una compagine di dilettanti allo sbaraglio direttamente dipendenti dal loro padrone e creatore, che dove tocca fa dei danni, non solo, lavora a far crescere l'ingiustizia sociale. Dunque se tocca la scuola, in direzione dell'allontanamento dal lavoro di migliaia di insegnanti, per fare il "maestro unico", sbaglia. Ciò non significa che la scuola adesso vada bene, infatti non va affatto bene. La scuola deve essere portata velocemente nella condizione di occuparsi dell'insegnamento: leggere e scrivere e parlare italiano e iniziare a farlo in un'altra lingua, muoversi con le quattro operazioni, sapere del rapporto tra mappa e territorio. Chi difende la scuola com'è o finge o sbaglia.

Ho osservato in questi ultimi anni un ragazzino che adesso è in seconda media, di buona famiglia, come si dice, ricco di opportunità di sapere e fare esperienza, ebbene: legge male, parla male, non sa una parola d'inglese, non sa le tabelline, è scarsino nei calcoli, scrive di peste. Va bene, capita, probabile che non sia adattissimo a questa scuola, insomma, il cattivo rendimento scolastico non è una novità. Ma lo hanno sempre promosso, perché?
Perché la scuola è un parcheggio dove l'istruzione è solo un elemento, un ingrediente.

Lo hanno sempre promosso, senza prendersi la responsabilità di fermarlo, scaricando sulla famiglia una serie di "comunicati" e "note" colpevolizzanti, evitando dunque di fare il loro mestiere di insegnanti. Dimenticando di correggere per esempio gli errori d'italiano sui quaderni, documentato!

La scuola non dovrebbe essere obbligatoria, ma invece dovrebbe essere attraente, e leggera, in termini di ore, precisamente di ore. La scuola non dovrebbe prendersi il peso dell'intera società, inclusi i problemi interculturali, sempre più pressanti. Così è diventata un parcheggio, magari buono, chi lo nega? - ma non insegna.

Ho a che fare con studentesse che faranno le insegnanti elementari, tra l'altro, e sono di una ignoranza spaventosa, senza contare che non sanno scrivere, ignorano la pronuncia più elementare delle parole inglesi e francesi, per finire sono delle beghine. Parlo in genere, naturalmente. Chi parla bene della scuola o è fuori o bara.

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