Due cani, decani.

Due ridicoli individui, entrambi capaci di parlare per delle mezz'ore senza dire niente, sì, come Arnaldo Forlani, che però aveva l'intelligenza di vantarsene, due ruffiani di lungo corso felicemente sulla soglia della pensione (ma purtroppo perfettamente in grado di rientrare attraverso qualche contrattino ad hoc), due patetici imbecilli, si contendono il titolo di decano della facoltà, come se essere decano avesse qualche importanza.

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