forse mi ripeto: l'iscrizione all'università di persone che non parlano, capiscono e leggono la lingua del Paese cui appartiene quella università, è da considerare oscena perché l'università incassa soldi senza occuparsi di dare alle persone iscritte ma non parlanti la lingua del posto un'istruzione valida nei fatti (e nei discorsi scientifici e oppure intellettuali). Sono sicuro che sulla carta o meglio virtualmente fior di servizi ed opportunità formative gonfiano in forma di parole programmatiche le guance dei tromboni, è ovvio: intanto la realtà s'incarica di sgonfiare quelle guance.

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