Si valuta la preparazione degli scolari e degli studenti, quest'anno su matematica e italiano, per mezzo di test detti Invalsi. Chissà se qualcuno si ricorda che "invalso" è un aggettivo che ha il significato di "comune", "solito"?

In astratto non ci vedo negatività, nel concreto dell'attuale momento politico e della forma (test), ci vedo una mossa di sfiducia negli insegnanti e una banalizzazione del sapere.

In astratto il test rappresenta come un esame "di maturità" effettuabile da personale esterno alla scuola dove gli allievi hanno fatto i loro studi, logicamente con ricadute valutative sul lavoro degl'insegnanti.

Dal momento che, come io credo, la scuola pubblica si è trasformata negli ultimi decenni in un contenitore di minori, è probabile che allievi ed insegnanti temano questi test, che hanno una certa funzione ispettiva. Ma la oscena trasformazione della scuola pubblica in contenitore di minori non è una colpa degli insegnanti, né delle famiglie, né degli allievi. E' colpa del sistema socioeconomico vigente, di cui il governo attuale è un portabandiera del tutto privo di scrupoli.

In direzione della scuola privata...

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