Charles Robin
La lettura della traduzione di un libro - segnalato in Diorama letterario n.328 - di C.Robin intitolato La sinistra del capitale e dell'alta finanza, edito da Controcorrente e dotato di una illustrazione di copertina degna di un gruppuscolo di estrema destra, è molto interessante e piena di prospettive, inclusa quella di portarla a termine, nonostante essa sia resa ardua dalle continue interruzioni indotte dalle note a pie' di pagina, e dalla quasi totale francesità dei riferimenti, ciò che mi manda in bestia. Questo giovane studioso francese sostiene, con un autore che egli cita molto e che si chiama Michéa, che i libertari, più o meno spinti che siano, sono intimamente imparentati con i liberali-liberisti, e che in definitiva la sinistra estrema (il riferimento locale è ad un nuovo partito anticapitalista francese di cui non so niente: certo non dev'essere marxista - leninista) con le sue rivendicazioni libertarie inerenti il costume fa da controcanto alla sfrenatezza del mercato globale capitalistico. Senza rendersene conto. Ragione per cui, sostiene Robin, la lotta contro il capitalismo è falsificata dalla adesione inconsapevole alla sua distruttività. Come disse un saggio: forse è una cazzata, ma bisognerà pensarci.
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