Smartphone dipendenza? Tranquilli!

Tempo fa offrii un passaggio a un giovane di mia conoscenza; dato che sapevo che andava a Firenze, dove anch'io ero diretto, mi offrii di lasciarlo alla stazione del Campo di Marte, vicina a casa mia, da dove in treno lui avrebbe potuto andare in pochi minuti fino alla stazione centrale. Lui respinse educatamente la mia offerta, corredando il rifiuto con un'invocazione alla tranquillità: "Tranquillo, mi basta scendere a xy!".
Orbene, questa parola mi seccò, dal momento che io non ero ansioso di avere la compagnia di questo frescone per trenta invece che per otto chilometri, ma semplicemente gli mostravo l'ovvietà di un passaggio fino a Firenze.
Ho poi notato che la formula è rituale se non "virale", e congetturo che la si debba al cinema o alla tv, dove ho sentito che si spreca. 
La tranquillità è una cosa seria e comunque non s'impone.

P.s. La madre del frescone mi dice che, vergognandosi il medesimo della sua smart-phone- dipendenza con me, in realtà non voleva restare "sconnesso" per addirittura mezz'ora. E costei si sbaglia assai di rado.

Commenti

Post popolari in questo blog

Un matrimonio radicalmente sbagliato

Tradurre

La "musica" di Mishima