Rileggere Fenoglio

 Ho riletto in questi ultimi tempi diversi scritti di Beppe Fenoglio (1922-1963): Una questione privata, Primavera di bellezza, romanzi brevi; I ventitré giorni della città di Alba, Diciotto racconti, Un giorno di fuoco; Appunti partigiani, breve, ottimo testo non finito; e Il partigiano Johnny, credo nella seconda versione. Romanzo lungo pubblicato postumo. 

Il materiale sopra elencato riguarda l'esperienza partigiana (1943-1945), o la vita nelle Langhe. In linea di massima i testi langaroli (!) sono meno buoni di quelli partigiani, nel senso che i primi tendono ad affondare nel bozzettismo. Anche campanilisticamente compiaciuto.

Non si sarà mai grati abbastanza a Fenoglio per i suoi scritti partigiani, a causa della immagine che danno della guerra fratricida, e sia pure limitatamente alla provincia di Cuneo. Sono un antidoto ai veleni della retorica. 

Meraviglioso l'intento di Una questione privata!

Né si sarà mai grati abbastanza neppure alla scrittura di Fenoglio, ricca, poderosa, colta, sintetica, acrobatica.

Interessante la questione della lingua inglese che spunta spesso negli scritti di Fenoglio e davvero infesta Il partigiano Johnny. L'anglismo fenogliano disturba la lettura del romanzo, è una bizzarria quasi goliardica ...


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