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Sembra che ingannino il tempo.

Sembra che ingannino l'attesa toccando e guardando le loro fotocopie nel corridoio, ma il fatto è che stanno preparando l'esame. Fatto, magari lasciano le fotocopie su una panca, o gli "appunti". I libri sono opzionali.

Figlio di professore...

Fa effetto vedere da vicino il fenomeno dei figli dei professori in procinto di succedere ai genitori nella stessa facoltà. Comico, osceno, patetico, tristissimo, di abissale imbecillità.

Un nano.

Visto ieri pomeriggio il rettore dell'università di Civitarotta, ero in centro, cazzo, è un nano! l'avevo visto solo in foto, con quella testa grosziana, mostriciattolo magari in ermellino: un nanetto, lasciatevi servire, alto io non sono. Divertente.

I diritti.

Uno studente mai visto al mio terminante corso di Arte dei giardini mentali, pochissimo seguito (meno di dieci), mi secca con la sua presenza imprevista, è un "turista", ne ha "diritto", ma non in termini di setting, così ci scazziamo in modo notevole, mai successo in trentasei anni. Dolorosissimo. Se lo ho accolto male significa che si è presentato male lui. Costruisco un clima, dopo qualche settimana chi arriva (in queste situazioni di gruppetto) lo rompe. I "diritti"? Into culo!

Smantellamento. Difesa dell'indifendibile.

Mandare via chi ha 40 anni di anzianità (inclusi i ricercatori) è sacrosanto, largo ai giovani, sul serio, non siamo nel regno d'Inghilterra. Solo che adesso, al posto dei mandati via, verranno precari tenuti in bilico e così ubbidienti, proni, o non verrà nessuno, per risparmiare. Per risparmiare l'università va a morire, a smantellarsi. Naturalmente questo non consente di difendere i vecchioni di cui sopra. Se hai 40 anni di anzianità molto probabilmente hai riscattato 4 o 5 anni di università, quindi lavori da 35, 36 anni, se ti "prepensionano" (nel senso che ancora non hai 65 anni (o 60, se donna), non è poi una tragedia, a parte la perdita di una parte del tuo vitalizio statale.

Riforma Berlinguer

A me la riforma dell'università di anni fa (ormai otto o nove) ha tolto allievi e quindi possibilità d'incontrare persone vogliose di realizzare qualcosa d'intellettualmente degno, ne avevo a centinaia, mi spiego: probabilità ce n'era. Molti miei colleghi, che non hanno alcun interesse per la scienza, lo spirito, e l'insegnamento, ma tutto per la loro carriera, ai tempi inventarono una quantità di "corsi di laurea" del cavolo, soltanto per creare luoghi da gestire in termini di posti, cattedre, sottocattedre, sedie e strapuntini, soldi e soldoni: e spiccioli, com'è tra gli straccioni di Vacuologia. La mia materia, Arte dei giardini mentali, aveva molto seguito, prima della riforma Berlinguer, poi sempre meno, perché invece di avere 500 studenti potenziali ho iniziato ad averne 50. Lavoro meno, è questo che si voleva?

Professore incompetente.

Arte dei giardini mentali, insegno, non Giardinaggio, come forse riteneva una studentessa che ho bocciato a causa del suo manualismo. Mi ha dato dell'incompetente, infatti non m'intendo di manuali di giardinaggio, ma di giardini artistici mentali. D'altra parte è probabile che la giovane creatura abbia usato il termine "incompetente" senza sapere che cosa significa.