le occupazioni che in autunno interessano le scuole medie superiori, ogni anno, s'illudono di significare ciò che invece non significano, lotta, riformismo, antagonismo, eppure non diremmo che siano inutili, infatti costituiscono una tappa adolescenziale (e stagionale) non troppo disprezzabile e ricordano i Saturnali dell'antica Roma, quando gli schiavi per qualche (ma poco) tempo avevano il permesso di scatenarsi, o le feste in maschera del Carnevale, quando "ogni scherzo vale". Politicamente fanno un minimo da palestra extraterritoriale rispetto al nulla quotidiano...Naturale che al sistema non fanno un baffo, eseguendone invece di nerissimi alla scuola come deposito di minori, infatti i ragazzi e le ragazze che per qualche motivo (buono o cattivo) non partecipano alle "attività" occupatorie tornano sul gobbo delle loro famiglie...dal punto di vista (visibile a chi come noi è esterno alla scuola) dei "paramenti" che inalberano gli occupatori, essi sono curiosamente uguali a quelli che s'inalberavano anche decenni or sono, magari con qualche differenza linguistica o a livello di simboli...diremmo che sono brutti, questi "paramenti"...e un poco tristi, ma che si vuole?...il brutto e la tristezza imperano...i piccini appena arrivati dalle medie inferiori diremmo che non ci capiscono un fico secco, nelle occupazioni, le quali dunque talvolta rappresentano un'aggiunta di confusione nelle loro testoline...
Che fare?
Niente.
Che fare?
Niente.
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