Da Firenze arrivano notizie sul riassetto dei dipartimenti (di minimo 50 membri)e sulla liquidazione delle facoltà universitarie: due piccoli dipartimenti di nostra conoscenza, tra gli altri, Filosofia, uno, e Studi sociali, due, sono stati spazzati via (o stanno per esserlo): i loro membri sono (stati) deportati in altri dipartimenti, dove con ogni probabilità hanno perso (o andranno a perdere) le loro caratteristiche, il loro specifico culturale. La differenza rispetto a prima della riforma detta Gelmini è che adesso il riassetto sarà forzato e guidato dall'alto: in pratica un membro di dipartimento non potrà optare per la sede desiderata, ma dovrà adattarsi secondo "linee guida" che sembrano rigide come percorsi ferroviari. Senza deviazioni.
I colleghi sembrano accettare tali linee guida senza pensare a ribellarsi, ma pensando ad aggiustamenti più o meno cervellotici.
I colleghi sembrano accettare tali linee guida senza pensare a ribellarsi, ma pensando ad aggiustamenti più o meno cervellotici.
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