Felice comunque
Tra i rumori che raggiungono le nostre orecchie prestiamo talvolta attenzione alle voci emesse da tv e radio: senza entrare nel dettaglio (certo radio 3 e radio toscana classica sono esenti dal morbo che stiamo per segnalare), notiamo che i parlanti cospargono le loro chiacchiere di "comunque", un avverbio chissà perché stressato dall'uso che se ne fa da qualche mese a questa parte. Peccato per lui, poveretto, che ne uscirà con le ossa rotte.
Un'altra porcheria che sento è l'uso del termine "felice", che logicamente è impegnativo al massimo, al posto del più ragionevole "contento".
Un'altra porcheria che sento è l'uso del termine "felice", che logicamente è impegnativo al massimo, al posto del più ragionevole "contento".
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