Guido Ceronetti
Guido Ceronetti è morto in questi giorni a causa di una malattia che forse la sua età avanzata non ha sopportato. Ricordo alcuni suoi libri: Silenzio del corpo; Viaggio in Italia; Albergo Italia; La pazienza dell'arrostito: dal primo di questi titoli si può intuire lo scarto di Ceronetti rispetto alla retorica (si pensi agli anni ottanta) sul "linguaggio del corpo"; si tratta di una raccolta di testi brevi e meno brevi inerenti un sapere aristocratico e prezioso, sapienziale, ma non da "guru". Negli altri tre titoli troviamo le tracce dei viaggi dell'autore in giro per questo Paese, che lui vedeva con occhi troppo aristocratici e preziosi per tollerarne lo "sviluppo". G.C. è stato poeta finissimo (non del genere "sfogo", per intenderci) e traduttore da lingue dai più ignorate, penso all'Ecclesiaste. Di C.G. burattinaio e "artista di strada" so niente; negli anni, avendo smesso di leggere i suoi "nuovi" libri, ho talvolta scorso i suoi articoli su Repubblica e sul Corriere.
Ciao Guido!
Ciao Guido!
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