Ferzetti, Pietrangeli, Antonioni, Sandrelli
Antonio Pietrangeli ci dette "Io la conoscevo bene" (Stefania Sandrelli, Nino Manfredi e altri che non ricordo). Nel "53 uscì "Il sole negli occhi", con Gabriele Ferzetti, una quantità di signorine a me ignote, Paolo Stoppa e Francesco Mulè : in definitiva "Il sole" anticipa il tema dell'altro film qui segnalato. Una ragazza di paese va a Roma a fare la donna di servizio, conosce uno stagnaro sciupafemmine e se la cava per miracolo. Dieci anni dopo la protagonista di "Io la conoscevo bene", anche lei campagnola inurbata, se la cava suicidandosi.
Gabriele Ferzetti ha fatto il borghese antipatico con Antonioni, il che lo rende ridicolo nella parte dello stagnaro, o idraulico, o trombaio. Bravo però. Peccato che abbia incontrato Antonioni.
Mi pare che Pietrangeli abbia cercato, come altri autori del cinema di quegli anni, di esprimere il disagio della trasformazione dell'Italia e del cosiddetto miracolo economico, dopo la seconda guerra mondiale. Il sole negli occhi.
E' affogato in mare, se non sbaglio.
Questi film a me sono cari perché rispecchiano il mondo com'era. Il che significa che ogni film ha questa qualità, indipendentemente dal fatto che sia buono o scarso.
P.s. Paolo Stoppa fa la parte del primo "datore" di lavoro della protagonista de "Il sole negli occhi"; è un capo famiglia cui la moglie, sgarbata con la donna di servizio, chiede frequenti "conferme" a letto, ingrediente comico cui il film ricorre con una certa elegante levità. Troppo "elegante" è invece il grado di omissione di indizi che la protagonista e lo stagnaro copulino, per cui quando sappiamo che la ragazza è incinta vien da chiedersi se non sia stata l'aria dei Parioli.
Ultimo: lo stagnaro sfoggia una splendida MM 350 monocilindrica, moto che finora mi era sfuggita. Scopro che la MM fu attiva a Bologna dagli anni Venti ai Cinquanta.
Gabriele Ferzetti ha fatto il borghese antipatico con Antonioni, il che lo rende ridicolo nella parte dello stagnaro, o idraulico, o trombaio. Bravo però. Peccato che abbia incontrato Antonioni.
Mi pare che Pietrangeli abbia cercato, come altri autori del cinema di quegli anni, di esprimere il disagio della trasformazione dell'Italia e del cosiddetto miracolo economico, dopo la seconda guerra mondiale. Il sole negli occhi.
E' affogato in mare, se non sbaglio.
Questi film a me sono cari perché rispecchiano il mondo com'era. Il che significa che ogni film ha questa qualità, indipendentemente dal fatto che sia buono o scarso.
P.s. Paolo Stoppa fa la parte del primo "datore" di lavoro della protagonista de "Il sole negli occhi"; è un capo famiglia cui la moglie, sgarbata con la donna di servizio, chiede frequenti "conferme" a letto, ingrediente comico cui il film ricorre con una certa elegante levità. Troppo "elegante" è invece il grado di omissione di indizi che la protagonista e lo stagnaro copulino, per cui quando sappiamo che la ragazza è incinta vien da chiedersi se non sia stata l'aria dei Parioli.
Ultimo: lo stagnaro sfoggia una splendida MM 350 monocilindrica, moto che finora mi era sfuggita. Scopro che la MM fu attiva a Bologna dagli anni Venti ai Cinquanta.
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