Gino Bartali

 Su Gino Bartali che rischia galera o vita, ai tempi, per salvare non so quanti ebrei dalle grinfie tedesche - o  invece no? come segnala dubbioso un articolo di oggi (9 i 21) del Corsera - io non posso dire nulla. Invece posso affermare che sbagliano gli storici che si affidano troppo alle testimonianze rilasciate a memoria anche dopo decenni dai fatti. La memoria inganna. Crederle troppo è un errore - come non crederle affatto. 

Posso e voglio ripetere invece che la pratica ebraica (israeliana) di conclamare "giusti tra le nazioni" soltanto coloro che si siano prodigati per gli ebrei è patetica, goffa: in definitiva inaccettabile. Bartali o non Bartali. 

I "giusti" non hanno limiti etnici  religiosi politici eccetera. 

Gustosa la reazione ebraica innescata dall'articolo del Corsera (che si rifà a una ricerca storiografica recente). Qualcuno parla di "negazionismo"! Mettere in dubbio la realtà dei fatti attribuiti a Bartali non nega la persecuzione nazista degli ebrei. 

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