San Pa
Visto il documentario a puntate (5) su Vincenzo Muccioli e San Patrignano (Netflix, ideato da G.Neri, regia di C.Spender). Godibile per il colore/calore delle immagini e per la mancanza di commenti di sapientoni vari ("lo psicologo il sociologo il cretino", diceva Claudio Lolli).
Ai tempi bofonchiai: indubitabilmente la droga fa male, infatti si finisce da Muccioli. Confermo. Il de quo risulta dal documentario un probabilissimo tanghero attratto da giovani sbandati, "accolti", trattenuti con ogni mezzo e sfruttati come forzati. "Lombrosiano" alquanto, con il passare degli anni potrebbe aver iniziato una pratica di esportazione di capitali all'estero, nera.
Comunque sia stato Muccioli e il mucciolismo, resta lugubre il bisogno di questo "padre" premoderno amato e incensato dalle masse e da taluni ricconi scemi.
Ma in definitiva resta il film, insisto, molto bello.
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