The reader
Di recente ho avuto occasione di ripensare al film "The reader", che ho visto diversi anni fa e che mi ricordo appena, per cui chiedo comprensione se sarò impreciso. Nella Germania degli anni cinquanta un ragazzo si innamora di una donna più grande di lui, una proletaria che vive alquanto miseramente. I due diventano amanti, lui scopre che lei è analfabeta, quindi la introduce al mondo della lettura - si veda a tal proposito il titolo. Più avanti nel tempo, dopo che i due hanno ripreso le loro strade separatamente, la donna viene processata a causa del suo passato di SS (Schutz Staffeln), e viene condannata. Detenuta, infine si suicida.
Il film indica l'ignoranza/dimenticanza diffusa in Germania, dopo la seconda guerra mondiale, dei fatti accaduti durante il periodo nazista (1933-1945), il tabù intergenerazionale. La donna analfabeta è la madre Germania - vive in incognito; il ragazzo che le insegna a leggere è la nuova Germania che tira avanti e prospera, pur avendo in seno atroci segreti. La madre Germania deve suicidarsi.
Certi dettagli dell'opera danno fastidio: in un contesto tutto tedesco s'intravedono pagine di lettura scritte in inglese. Involontaria allusione all'americanizzazione? Non importa però essere "filologi" per immaginare che le letture "didattiche" tra i due protagonisti dovrebbero essere espresse in lingua tedesca.
"The reader" dispiacque ai soliti noti per l'umanizzazione della "belva" nazista.
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