Due libri contro due libri
Nei giorni scorsi ho letto Ritratto di Maggio, autore Domenico Rea, che verte su un primo anno di scuola elementare in Campania negli anni venti del secolo scorso, anzi nella seconda metà di quel decennio. E' un documento narrativo che toglie ogni onore alla scuola, e sia pure in questione una provincia molto povera. Vien fatto di paragonare il racconto a Cuore, che invece alla scuola dell'Italia appena unita concede molto onore, per quanto forse infiltrato da qualche ironia. Domenico Rea contro Edmondo De Amicis, dunque? Comunque sia, Ritratto di Maggio è una lettura disperatamente saporita. Il titolo è riferito alla foto che in Maggio è ritualmente fatta alla classe di Nicola, il protagonista, un bambino né povero né privilegiato. Stamani ho pescato tra i miei libri Il freddo, di Thomas Bernhard. Ero molto scontento e mi sono attaccato a una fune che mai mi lascia annegare. Il freddo (Die Kaelte) è un breve romanzo autobiografico che racconta di come Thomas, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, è ricoverato in un deprimente sanatorio, a Grafenhof, allo scopo di curare la sua tisi. Inevitabile alla terza lettura pensare a La montagna incantata, di Thomas Mann, lunghissimo romanzo del soggiorno di anni, in un elegante sanatorio di montagna, che un giovane tedesco patisce, gode, sfrutta, fate voi. Anche in questo caso ho da una parte la descrizione di un postaccio da povera gente, contro, dall'altra, la polifonia eseguita, in un cronicario lussuoso, da malati di tisi che ingannano il tempo e sé stessi - ma non la malattia. Non è stata una settimana inutile...
Commenti