Un assaggio da Nathalie Sarraute

 Nathalie Sarraute viene menzionata dall'ottima Marguerite Duras in una intervista, ecco come mi è venuta in mente. Ho voluto procurarmene un assaggio. In edizione Feltrinelli, ben tradotti da Oreste del Buono, ho avuto in mano tre testi riuniti in un volume: Ritratto d'ignoto, Tropismi, Conversazioni e sottoconversazioni. Prefazione di J.P. Sartre. Segnalato che il tutto risale al 1959 e che NS scriveva in francese, mentre era nata in Russia, ecco qualche mia impressione. Il terzo testo è un saggio sul romanzo che ritiene concluso il genere "psicologico" e apre al metodo sarrautiano. Il secondo è una raccolta di raffigurazioni e osservazioni brevi o brevissime, il primo è un romanzo che vede tre personaggi uno dei quali non starebbe male, secondo i miei ricordi, nelle pagine sartriane de La nausea né in certi racconti contenuti nella raccolta intitolata Il muro. NS mi sembra che tramite il suo metodo, poco consono a far da passatempo sotto ombrelloni o simili agi, esprima una radicale estraneità al mondo degli umani fatta delle suddette raffigurazioni e osservazioni costruite su sensazioni molto soggettive cui uno scrittore come si deve si rifiuterebbe di dar credito. Invece NS le segue con orgogliosa fermezza idiosincrasica - mi raccomando, non "idiosincratica" come scrivono alcuni nesci che scambiano la crasis con la crateia o crazia. NS direi che, come certi personaggi dei due testi citati di Sartre, detesta i suoi simili ... ' ti rendi conto?' - indimenticabile chiede il protagonista del racconto intitolato "Erostrato" ...  Vi rendete conto di che cosa siete? 

In prima persona un tizio osserva e per così dire frequenta un signore anzianotto e la di lui figlia, forse non alieno, il tizio, da qualche interesse personale per la non giovanissima signorina. Costoro formano una sorta di schifezza umana basilare che l'interesse dell'osservatore, "sderenato solipsista", direbbe Beckett, segnala più che altro a se stesso ... La zitella infine trova un fidanzato e si avvia a nidificare sollevando così il padre da quelle pene che prova un genitore avaro. 

Il radicalismo antiumanistico, più che antiborghese, di NS è ciò che oggi ancora può interessare un lettore, mentre le polemiche sul romanzo ormai appartengono alla storia della letteratura - e i romanzi seguitano a nascere come funghi - pochi i porcini ...

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