I demoni di Dostoesvskij
I demoni s'intitola un romanzo - di oltre 600 pagine stampate fittamente - pubblicato da Dostoevskij a puntate negli anni 70 del xix secolo. Molto tempo fa in non so quale libro di Guido Ceronetti trovai un accenno a I demoni e ai cosiddetti anni di piombo in Italia e ciò, unitamente alla stima che avevo per Dosto, mi ha indotto a prendere i due volumi, visti in un punto di scambio. Si trattava di una traduzione, pubblicata da Mondadori nel 1942, fatta da un russo che forse scriveva benone in italiano, ma ... Dopo poco mi sono trovato a leggere il primo volume come se fosse scritto in una lingua a me quasi ignota, che ne so ... in portoghese ... procedevo nella nebbia, alle prese anche con una caterva di personaggi necessitante una rubrica ... mi sosteneva la stima che avevo avuto per Dosto e la curiosità indottami da Ceronetti con il suo paragone de I demoni con gli anni cosiddetti di piombo. Sono andato avanti nella nebbia, bestemmiando, fino al secondo volume, quando mi sono procurato una traduzione pubblicata da De Agostini piuttosto di recente, e in effetti oggi sono arrivato all'ultima pagina. Dosto disprezzava i rivoltosi, gli anarchici, i nichilisti, insomma chi aveva fatto il famoso 48 e continuava a lottare ... pardon ... a tramare ... il romanzo lo manifesta con dovizia ... mi è venuto da immaginare un bacchettone che racconti gli anni post 68 e magari gli anni "di piombo" rivelandone soltanto le magagne umane, le miserie, il disordine ... il tale leader, la talaltra dama, tutto ciò in una dimensione provinciale... La vicenda è complessa e sminuzzata in tante scene, stanze diciamo, miserabilmente animate da personaggi di cui solo alcuni spiccano, mentre la maggioranza sconta anche l'astrusità che nomi, cognomi e patronimici russi hanno ... Interessante il cronista, diciamo il narratore, onnisciente fino all'impossibile ... ma anche l'intellettuale fallito e mantenuto da una gran dama, ma anche un ateo che si crede dio, ma anche uno studente cui la moglie, dopo anni di separazione, fa ritorno incinta ... Ogni movimento politico visto con occhi apolitici può sembrare miserabile ... a un reazionario fissato con Dio gli spiriti della rivolta possono sembrare i demoni di cui parla il vangelo di Luca, passati da un invasato a un branco di porci ... povero Dosto, povero Guido, che idioti ... Ciò proposto con estrema sofferenza, potrei continuare sostenendo che dopotutto non importa se un romanziere è politicamente un idiota, quel che conta è il romanzo. Ma I demoni è un fallimento, non sta insieme, impazzisce, come si dice della maionese, è ... brutto ... è pagato un tanto la riga? E' opera di un malato di mente?
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