Una storia sessuale e psicanalitica

Il romanzo di Edith Templeton intitolato Gordon (1966) racconta le imprese sessuali che uno "psichiatra" poco meno che cinquantenne, Richard, compie insieme a una giovane meno che trentenne, Louisa, protagonista e narratrice in prima persona. Lui la rimorchia in un locale, la violenta dopo averla sdraiata sopra una panchina e per così dire la rende schiava consenziente a una lunga serie di incontri/amplessi apparentemente privi di slanci amorosi, per lo più realizzati nell'abitazione di lui. Il caso ha voluto che io abbia riletto Gordon (uscito in italiano nel 2003) dopo aver letto il seguito  di Histoire d'O - v. il post precedente a questo - per cui propongo che il percorso sessuale di Louisa sia analogo a quello di "O" in direzione della subordinazione femminile  - compiaciuta -  alle voglie maschili, in Gordon monotone, ma efficaci in termini di orgasmo. Differenze: qui non abbiamo  castelli e messe in scena sadistiche ... tutto è molto borghese, "libero", mobile. Risalta invece il fatto che Richard esegue una sorta di penetrante psicanalisi di Louisa, tra un amplesso e l'altro, e lei soccombe - ben lieta dentro di sé - a tanta potente dedizione. Ne consegue che il romanzo illustra certi aspetti dell'esperienza e del disvelamento psicanalitico in modo credibile, certo entro una cornice non ortodossa. Ed anche un periodo, quello successivo alla fine della seconda guerra mondiale, in Inghilterra, quando la psicanalisi, molto prima che in Italia, era in auge. 

Ometto di segnalare il modo come finisce Gordon ... a proposito: si tratta del cognome di Richard.

Commenti

Post popolari in questo blog

Un matrimonio radicalmente sbagliato

Amore colla e rilegature

Esperanto