Valore di scambio, valori d'uso, nostalgia: un film
Ben congegnato il racconto che propone il film (Usa 2018, regia di M. Pellington) "Nostaglia": direi a staffetta. Un perito visita il domicilio di un anziano allo scopo di valutare il valore di ciò che vi è contenuto, e ne riferisce alla figlia. Le stanze dell'anziano sono piene di oggetti senza apparente valore commerciale. Finito lui, tutto verrà spazzato via con la vendita dell'appartamento. Il perito poi visita i resti di una casa bruciata e conversa con la padrona delle ceneri. Restano a lei dei gioielli e una palla da baseball d'epoca. La signora si reca da un commerciante di cimeli sportivi che le prospetta un prezzo molto alto - per la palla. Un classico di famiglia! Il commerciante stesso ha da svuotare la casa dei propri genitori, morti, uno stabile che lui e la sorella vogliono vendere. Il lavoro è spezzato dalla morte improvvisa, in un incidente stradale, della nipote del commerciante, figlia della sorella di lui. Nulla resta della ragazzina, oltretutto nell'incidente le si è rotto lo smartphone e il computer. Per fortuna mesi dopo la madre della morta incontra un'amica della figlia che le consegna un modesto portachiavi - per poche ore appartenuto alla defunta. L'anziano di cui sopra è Bruce Dern, la sorella del commerciante di cimeli sportivi è un volto noto, come lo sono la signora delle ceneri e il perito. Non ne so i nomi tuttavia...
Che l'individualismo Usa annienti le identità? Ornare le abitazioni con la bandiera che troppo bene conosciamo fa tenerezza. In Usa non sei comunque nessuno? Resta di te una palla da baseball firmata da un campione? Valore commerciale?
Sul film azzardo che periti assicurativi e commercianti di cimeli sportivi siano nella realtà gente meno fascinosa e pensante di quanto il film propone.
Commenti