Appunti su Alba de Céspedes

 Quaderno proibito è un romanzo dei primi anni 50 che ho incontrato vagando tra gli scaffali della biblioteca Mario Luzi di Firenze - autrice Alba de Céspedes, una volta piuttosto famosa. 

Roma, 1950/1951, Valeria, quarantenne sposata, due figli quasi maggiorenni, impiegata in uno studio commerciale stringe una relazione all'incirca casta con il capo e ... rinuncia a trascorrere con lui la canonica vacanza diciamo romantica in nome del proprio avvenire di nonna. Insieme decide di bruciare il quaderno che trasgressivo testimonia della trasformazione di lei, avvenuta tra il novembre del 1950 e il maggio del 1951. Il romanzo consiste in 240 pagine stampate fitte da Mondadori, ragione per farci affermare che  "un quaderno" non basta a contenere tanto grande materia, né i ritagli di tempo di una casalinga, oltretutto impiegata, bastano a comporla. ADC ha quindi scelto la finzione del diario, leggibile ancorché bruciato, per scrivere un romanzo in prima persona che a me sembra molto utile a rappresentare la condizione di una donna di mezza età appartenente alla piccola borghesia impiegatizia nei primi anni 50 ... e il tipo di vita di una famiglia del genere, persone che hanno inoltre attraversato le tempeste occorse tra il 1940 e il 1945 ... che vivono in modo stentato in relazione alle loro entrate economiche e paventano un ritorno di fiamma della guerra appena conclusa ... niente tv*, qualche cinemetto, serali riunioni attorno alla radio ... niente sesso tra moglie e marito - nel caso messo in scena da ADC ... La trasformazione di Valeria è testimoniata dal quaderno proibito - guai se qualcuno di casa lo leggesse! - il quale come strumento di autocoscienza provoca tale trasformazione ... da bestiola da soma a creatura consapevole dello squallore della ... vita ...

Dalla parte di lei è un lungo romanzo del 1949 che racconta la vita di una giovane, Alessandra. L'infanzia e l'adolescenza della protagonista/narratrice si svolgono a Roma e hanno come punti di riferimento la morte del fratellino, per incuria di una bambinaia, e il suicidio della madre di Alessandra, per amore di un uomo apparentemente diverso dal padre - ottuso - di Alessandra. Qualche buon anno è poi trascorso da lei in Abruzzo, presso parenti del padre, fino al momento in cui un pretendente da lei viene rifiutato a dispetto della ragionevolezza. Ne consegue il ritorno a Roma e la nuova convivenza con il padre. Siamo negli anni trenta, la guerra si avvicina. Alessandra ... Sandra ... Sandi, si fa diversi amici e amiche, si innamora di un trentenne, Francesco, intellettuale e docente universitario. I due si sposano, poi inizia la guerra (1940) mentre l'orientamento antifascista di Francesco diviene un rischio. In effetti durante la occupazione di Roma da parte dell'esercito tedesco, dopo il famigerato 8 Settembre 1943**, Francesco viene arrestato. Alessandra patisce la miseria e la solitudine, da cui tenta - invano - di trarla fuori un corteggiatore. Nel 1944 gli occupanti tedeschi lasciano Roma e Francesco, sempre più impegnato nell'attività resistenziale, torna a casa. Mi si consenta di non accennare al finale della storia. Il romanzo, di cui raccomando la prefazione scritta dall'autrice negli anni novanta, mette in scena il vissuto - anche forsennato - di una giovane donna cui manca sempre l'amore, salvo quello della madre prima, della nonna abruzzese poi, di un'amica, diversi tra loro, ma tutti nutrienti. E' dal marito che Alessandra viene in definitiva delusa, lui non coglie la sete d'amore di lei, ha altro da fare, cose importanti per carità ... non riesce a entrare in contatto con la soggettività irriducibile che gli vive accanto ...

Del 1967 è La bambolona, che mi ha fatto pensare al film di Bunuel "Quell'oscuro oggetto del desiderio", ma anche al Museo dell'innocenza di Pamuk, se non a un ipotetico film in bianco e nero degli anni sessanta che non ho visto perché forse non è mai stato fatto. Un quarantenne in carriera e dotato di risorse economiche, nonché di Ferrari, in strada vede una ragazzetta procace e la segue ... la segue a casa ... colmo di vitalità s'impegna per mesi a conseguire le carnose grazie della ragazza, s'impegola con la famiglia di lei, che niente gli concede, manda ogni altra cosa della propria vita a farsi benedire, pensa a una cosa sola, fa il "fidanzato in casa" ... dona un anello di fidanzamento da dieci milioni, salda un debito dei futuri suoceri ... arriva a un passo dalle nozze ... e poi di botto scopre che è stato attirato in una trappola ... il corpo della ragazza non lo avrà mai, in compenso, ammaccato, ritroverà il suo tran tran ... 

Questo romanzo è molto diverso dagli altri due qui ricordati, intanto perché protagonista è un uomo, e una ragazza è l'altro , poi perché Roma è cambiata, gl'impicci e i pasticci sono di marca moderna, ADC è capacissima di animare una propria critica sociale dell'Italia del miracolo ... infine perché lo stile è inquieto, non mostra certezze, le voci si accavallano, addirittura uno si perde ...

*la tv italiana entra in scena nel 1954. ** Armistizio firmato dal governo Badoglio con gli ango-americani, trasformazione dell'alleato tedesco, stante in armi sul suolo italiano, in nemico.

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