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Un bel compito per l'università?

Tempo fa, una studentessa intenzionata a fare la tesi con me mi ha confessato di non saper scrivere. E' arrivata alla tesi, cioè in fondo ai suoi studi, senza saper scrivere, grammatica, sintassi, eccetera. Bene, però, che abbia la consapevolezza della sua ignoranza. L'avrei abbracciata, infatti il guaio di molti iscritti a Vacuologia è ignorare di non saper scrivere. Dare la misura della nostra miseria, al confronto con l'universo delle conoscenze, sarebbe un bel compito per l'università.

Vergogna.

Lavoro nella facoltà di Vacuologia da una vita, insegno Arte dei giardini mentali, e a questo punto me ne vergogno, ma per fortuna tra un po' di anni me ne andrò in pensione. Ho, come la stragrande maggioranza dei miei simili, bisogno dei soldi dello stipendio. Arte dei giardini mentali mi piace, il vuoto anche, ma la mia facoltà mi dispiace.

Umiliazione intellettuale.

Ultimi esami prima dell'estate, ed ecco una nuova definizione venirmi in mente: l'esperienza di "esaminare" le persone iscritte a Vacuologia, nei limiti della mia materia immateriale, Arte dei giardini mentali, equivale ad una mia vera e propria umiliazione intellettuale. Io credo che l'Università non senta quanto dovrebbe il dovere di selezionare le persone che intendono iscriversi a questa o ad altra facoltà, foss'anche Teoria e Tecnica della Margarina. Io penso che l'Università desideri incamerare più soldi che può, quindi iscrive deficienti, analfabeti, persone che non sanno una parola d'italiano eccetera. Le prove d'accesso che conosco sono odiose e comunque riferibili al numero limitato di posti. La selezione potrebbe, nel mio caso (Vacuologia), vertere su colloqui, esami preliminari, conversazioni tra docenti e aspiranti, poche domande tese ad appurare il grado di analfabetismo in senso stretto e in senso lato. L'ignoranza delle person...

Vacuologia.

La facoltà di Vacuologia, dove colpevolmente insegno Arte dei giardini mentali, conta molte iscritte, pochi iscritti, poche frequentanti, alcuni sparuti tizi, non saprei se esilarati o devastati dal rapporto di uno a cento che li evidenzia. E' probabile che la persona che s'iscrive a Vacuologia abbia le idee ben chiare, nel senso che vuol "laurearsi" senza studiare, o fingendo di studiare, fatto sta che, quando esamino in Arte dei giardini mentali, trovo lande intellettualmente (e intellettivamente) desolate, al quadrato: infatti le persone che esamino sono ignare della loro desolazione. Faranno tutti, da grandi, il mestiere della politica? Faranno gli insegnanti.

Codice etilico.

Recente è l'approvazione di un codice etilico presso l'Università di Civitarotta, cui appartiene il "centro di permanenza temporanea" in forma di facoltà dove tento invano di lavorare. Dal momento che studenti e docenti non bevono abbastanza alcolici, fondamentali per sostenere la qualità degli studi nelle traversie, il senato (nato da sé) hdemico ha stabilito il minimo di tasso alcolico obbligatorio per tutti, inclusi impiegati e dirigenti, 0,4% al giorno, misurabile a sorpresa con il palloncino. Chi sarà trovato sotto lo 0,4% vedrà il suo nome, cognome e soprannome esposti sull'albo dei reprobi, nemici della scienza e del progresso. E sulla colonna infame del sito http://www.unicivitarotta.com/ .

Enti dementi.

La sede della facoltà di Vacuologia è concessa gratis da non so quale ente di Civitarotta, ignaro della bellezza che si spreca per tenere in piedi questo "centro di permanenza temporanea". Vuotarla da queste scimmiette, restaurarla, farne qualcosa, qualsiasi cosa, ma di buono. O, beninteso, trasformare il CPT in una facoltà universitaria vera.

Marmaglia

Se non avessi pietà per queste povere creature ignare, vittime volenti di un sistema generale infame, agli esami di Arte dei giardini mentali ne boccerei otto su dieci, sono rimbecillite, le signore e signorine, i tizietti, da scuola e tv, famiglia e tv, da tv e moda, sono vittime della moda. L' Arte dei giardini mentali è troppo amabile per questa marmaglia.