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Antichità e antiquatezza

Nella vetrina dei tacchi a spillo di Lilli Gruber ieri sera Paolo Mieli, che pure sembra essere una persona colta, che sa scrivere e non ragiona male, ha usato l'attributo "antica" invece che "antiquata", gravissimo errore. Il Colosseo è "antico". Le cerimonie della Consulta, oggetto dell'ironia del Mieli, sono "antiquate".

Aliens

In questi giorni la scrittrice Susanna Tamaro, di cui conosco un buon romanzo intitolato La testa fra le nuvole , ha pubblicato un articolo sul Corriere dove stigmatizza la scuola elementare ed i risultati che essa dà in termini di ignoranza di base folle, impensabile, ma così radicata che può durare fino alla tesi di laurea, ed oltre. Vi sono giovani che non sanno un cavolo di geografia (dell'Italia, non della Cina) e scrivono facendo errori mostruosi, eccetera. Né si orientano minimamente in storia, in matematica, in inglese. Raccomando quest'articolo della Tamaro. La scuola moderna italiana forma degli alieni - chi ha avuto la bontà e la pazienza di seguire questo blog sa perché. Basta leggere. Ma chi mai legge?

Scavalcare, arenarsi

Mi ripeto: la forma "scavallare" è orrenda, si deve usare la forma "scavalcare". La forma "spiaggiarsi" è spaventosa, si deve usare la forma "arenarsi". " Asporto" relativavamente al cibo da portar via è forma mostruosa e ridicola.

Sergio Romano

Sergio Romano, di cui ho letto alcuni libri (una storia d'Italia dall'unità fino ai tempi recenti, uno studio sui cosiddetti Protocolli dei savi di Sion, e un "elogio" della "guerra fredda") ha scritto il 31 dicembre scorso che lascerà la sua rubrica quotidiana nel Corriere, quella in cui dava risposte ai lettori e sceglieva alcune loro lettere. Ci ha insegnato storia politica e diplomatica a piccole dosi ed ha dato ospitalità a domande anche non conformistiche dei lettori, dimostrando indipendenza di pensiero. Romano ci mancherà, per quanto abbia promesso di continuare il suo lavoro pubblicistico, certo in modo meno assiduo.

Harry's bar

L'inventore del concorso universitario perfetto, quello dove l'unico candidato alla chiamata fa parte della commissione di valutazione dei titoli , invenzione che tuttavia non è, misteriosamente, incorsa nella condanna da parte della magistratura, è stato invece condannato, leggo nel Corriere fiorentino del 23 dicembre 2016 (si tratta di un inserto quotidiano del Corriere della sera), a restituire all'università di Firenze circa 49 mila euro, a sua cura spesi per sollazzi vari fatti passare per spese inerenti le attività cosiddette scientifiche dell'istituto fiorentino di cosiddetti alti studi umanistici: viaggi con coniuge ed amici nei vari siti del vasto mondo, uso di cosiddette limousine, soste in ristoranti famosi e carissimi, liquori, vini, prelibatezze da goloso che sfrutta la sua posizione, s oste sbevazzanti fatte passare per riunioni con studiosi internazionali i cui nomi, ha scoperto la magistratura, sono stati presi tramite visite ad internet. L'inventor...

Wheeler Dealers

Da un po' di tempo l'emittente tv Dmax trasmette un programma intitolato "Wheeler Dealers" ("Affari a quattro ruote") che appartiene al genere documentario, ma nello stesso tempo offre momenti finzionali. Si tratta di una serie inglese che va avanti da diversi anni ed ha tre protagonisti: a) un preparatissimo meccanico che, mentre lavora, spiega una quantità di caratteristiche tecniche delle auto che lui restituisce al cosiddetto antico splendore, e i suoi trucchi del mestiere; b) le auto stesse, europee, giapponesi e americane; e c) un commerciante, che individua le auto da restaurare, le compra, le porta dal meccanico di cui sopra ed infine le rivende.  L'aspetto documentario risiede soprattutto in ciò che il meccanico realizza nella sua officina, talvolta assistito da suoi dipendenti, per lo più da solo. Comunque sia, i filmati mostrano la complessità costruttiva delle auto da ogni punto di vista, in modo dettagliato e "microscopico", ed in...

Il congiuntivo

Che l'uso del congiuntivo sia (questo è un congiuntivo) in netta crisi è un fatto accertato, diversi personaggi pubblici evitano il congiuntivo, anche, tra loro, quelli che appaiono dotati di una buona formazione.  Senza congiuntivo la parlata si impoverisce.  Un esponente dell'Accademia della Crusca avrebbe detto (questo è un condizionale) che tale crisi non è un dramma. Certo, non è un dramma, un dramma sono i terremoti, le guerre, le malattie gravi che colpiscono persone ancora giovani, quelle che torturano i malati e i loro cari, e così via.  La lingua e la parlata si trasformano spesso transitando per l'errore, il quale dopo un certo tempo acquisisce lo status di regola. Serve tuttavia che vi siano (congiuntivo) segnalatori dell'errore. Si diventa tutti stranieri alle prese con una lingua difficile com'è l'italiano: si dà del tu a tutti per non impegolarsi in costruzioni complicate, e, appunto, si evita il congiuntivo. Io cerco di usarlo, anzi, a me se...