E' al via una verifica nazionale della "qualità" della "ricerca" universitaria. I professori di ogni livello sono tenuti a presentare ad apposite commissioni di "esperti" tre o due ( dipende dall'anzianità) loro lavori "scientifici" (le virgolette sono obbligatorie per i lavori che esulano dalle scienze vere e proprie, come quelli di chi scrive queste note, studioso di arte dei giardini mentali e scrittore tutt'altro che "scientifico").
Dove sta il verme?
Nella prospettiva tecnologica obbligatoria, per coloro che parteciperanno, costretti a una serie di adempimenti che non hanno nulla a che vedere con la scienza, con il pensiero, con lo spirito e così via. Per cui, come ha osservato una nostra intelligente collega, la valutazione verterà in definitiva sulla capacità tecnico-informatica dei professori, il contenuto dei loro lavori essendo spinto ai margini, subissato da abstracts, "metabibliografie", PDF....
Spiego a me stesso il termine "metabibliografia" come segue, nella solitudine dell'eremo da cui emano questi appunti nel vuoto di "visualizzazioni" anonime: si tratta di quante volte un lavoro è citato, credo. Cioè quanto è popolare nella cosiddetta comunità scientifica. Nazionale e soprattutto internazionale.
Non so se ai miei scritti, rigorosamente parlanti la lingua di Dante, piacerà tutto questo, temo di no.
Dove sta il verme?
Nella prospettiva tecnologica obbligatoria, per coloro che parteciperanno, costretti a una serie di adempimenti che non hanno nulla a che vedere con la scienza, con il pensiero, con lo spirito e così via. Per cui, come ha osservato una nostra intelligente collega, la valutazione verterà in definitiva sulla capacità tecnico-informatica dei professori, il contenuto dei loro lavori essendo spinto ai margini, subissato da abstracts, "metabibliografie", PDF....
Spiego a me stesso il termine "metabibliografia" come segue, nella solitudine dell'eremo da cui emano questi appunti nel vuoto di "visualizzazioni" anonime: si tratta di quante volte un lavoro è citato, credo. Cioè quanto è popolare nella cosiddetta comunità scientifica. Nazionale e soprattutto internazionale.
Non so se ai miei scritti, rigorosamente parlanti la lingua di Dante, piacerà tutto questo, temo di no.
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