Con un colpo di mano lo Stato ci ha imprigionato per alcuni mesi in più, rispetto al previsto, come "premio" per non avere noi ceduto alla tentazione di andare in pensione anticipatamente. Poco male, a certuni è andata peggio: anni di carcere in più. E mica di "lavoro" accademico. Potremmo andarcene lo stesso, è chiaro, un bel "ciao, statemi bene in salute", ma abbiamo bisogno dei soldi della pensione, che speriamo di poter riscuotere per molti anni: infatti non siamo ricchi. Interessante è notare che negli ultimi anni c'è stato un impegno costantemente crescente contro i futuri pensionati nella forma di modifiche molteplici alle regole. Unilaterali. Lo Stato è un imbroglione impenitente.
Un matrimonio radicalmente sbagliato
Più di un secolo fa Sibilla Aleramo pubblicò il romanzo Una donna che ho riletto in questi giorni dopo che me ne aveva messo la voglia il libro di Sebastiano Vassalli su Dino Campana, La notte della cometa . In effetti ho ripreso in mano anche la raccolta degli scritti del poeta, Canti orfici , ma non è ora che intendo scriverne. Molti sanno che Dino Campana e Sibilla Aleramo vissero una esperienza amorosa dopo che lei aveva letto gli scritti di lui, ma non mi interessa scriverne. Il romanzo Una donna racconta in prima persona le vicende di chi, per motivi professionali paterni, si trasferisce da Milano a una cittadina "del Mezzogiorno", poi è costretta a lasciare, finite le elementari, la scuola e tuttavia volentieri si rende utile, prodigiosamente, nell'azienda diretta dal padre - adorato. La bambina diventa una adolescente che un collega d'ufficio corteggia non senza essere in qualche modo ricambiato con una certa complicità. Dopo reiterati tentativi il giovanot...
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