I nostri amici fiorentini c'informano che la locale università usa garantire, ai docenti che (finalmente) vanno in pensione, la fruizione di stanze, tavoli, telefoni e connessioni internet in facoltà, come se niente fosse cambiato, osservano i nostri giovani e ingenui amici fiorentini.
Ma è proprio così: tra un docente universitario in attività ed uno in pensione non c'è alcuna differenza.
A parte che la locale università non gli passa più il vitalizio.
P.S. Tuttavia bisogna ammettere che tali "benefits" saranno erogati per soltanto due anni, intanto, ed a richiesta degl'interessati.
Ma è proprio così: tra un docente universitario in attività ed uno in pensione non c'è alcuna differenza.
A parte che la locale università non gli passa più il vitalizio.
P.S. Tuttavia bisogna ammettere che tali "benefits" saranno erogati per soltanto due anni, intanto, ed a richiesta degl'interessati.
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