Una gentile corrispondente attira la nostra attenzione su un aspetto della crisi in fatto di sbocchi professionali delle persone laureate. Osserva che una quantità di persone laureate sono ignoranti, certificate dai loro complici (i professori) senza scrupoli; si chiede perché una qualsiasi azienda pubblica o privata dovrebbe assumere un soggetto autoilluso, incompetente e semianalfabeta.
Meditiamoci.

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