C'informa un amico, docente nell'università di Firenze, di un fatto straordinario: incapace di lavorare a certe pratiche internettiche a causa della sua venerabile età (è prossimo al pensionamento per vecchiaia, l'amico), fatto oggetto, dalla maggior parte dei colleghi, d'indifferenza, mai d'interessamento, è stato raggiunto da una telefonata dal Palazzo; in breve: una Signora Funzionaria gli ha fatto presente di essere stata informata delle di lui difficoltà (...) esattamente da un collega premuroso (...) che le aveva segnalato il caso triste di un vecchio collega (il nostro amico) incapace di entrare nei ed uscire dai labirinti internettici. Di essere disposta ad aiutarlo, ha detto la Funzionaria. Il nostro vecchietto è andato dunque nel Palazzo dell'università fiorentina, sito nella piazza intitolata a "San Marco" (...)e, grazie ad una impiegata dipendente della suddetta Funzionaria, ha risolto i suoi problemi, sembra (...). Fa notare tuttavia il nostro amico che l'impiegata, presumibilmente abile nell'arte labirintica di cui sopra, ha impiegato ben trentacinque minuti ad eseguire una operazione come quella richiesta, quantitativamente esigua di dati: ciò significherebbe, secondo il nostro amico, che l'operazione in questione non era poi così semplice, e che le di lui medesimo difficoltà erano (e sono) legittime. Ciò precisato dal nostro corrispondente e amico, ammettiamolo: il fatto è straordinario. Ah, se fosse così anche da noi, a Civitarotta!
Ci aggiorna ieri, 12 maggio, il nostro: ha dovuto rivedere l'ufficio delle gentili Peppe, infatti i problemi non erano finiti. Stavolta una ora e mezzo!
Un matrimonio radicalmente sbagliato
Più di un secolo fa Sibilla Aleramo pubblicò il romanzo Una donna che ho riletto in questi giorni dopo che me ne aveva messo la voglia il libro di Sebastiano Vassalli su Dino Campana, La notte della cometa . In effetti ho ripreso in mano anche la raccolta degli scritti del poeta, Canti orfici , ma non è ora che intendo scriverne. Molti sanno che Dino Campana e Sibilla Aleramo vissero una esperienza amorosa dopo che lei aveva letto gli scritti di lui, ma non mi interessa scriverne. Il romanzo Una donna racconta in prima persona le vicende di chi, per motivi professionali paterni, si trasferisce da Milano a una cittadina "del Mezzogiorno", poi è costretta a lasciare, finite le elementari, la scuola e tuttavia volentieri si rende utile, prodigiosamente, nell'azienda diretta dal padre - adorato. La bambina diventa una adolescente che un collega d'ufficio corteggia non senza essere in qualche modo ricambiato con una certa complicità. Dopo reiterati tentativi il giovanot...
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