Non so perché stavolta mi hanno dato da leggere delle tesi vacuologiche, era da più di un anno che me ne tenevano fuori, sarà un caso, sì, comunque giorni or sono ho partecipato ad una seduta, avevo letto una tesi spaventosamente scritta, orrendamente composta, priva di ogni interesse, su un certo vacuologo del secolo scorso, trattato dall'infelice laureando come se fosse un contemporaneo: naturalmente le tesi che si producono a Vacuologia (Civitarotta University) sono tutte acritiche, ottative ed ottimistiche (a parte qualche ipocrita "purtroppo" gettato qua e là nel testo), questa pure ...
I due colleghi che l'hanno presentata si sono scandalosamente tenuti fuori da ogni accento critico, pur sapendo benissimo che razza di boiata stessero spingendo alla laurea. Perché, ho saputo, il candidato sarebbe un cosiddetto caso umano di lungaggine e incapacità, quindi da aiutare.
Com'è ovvio io non ho infierito sulla tesi, in effetti certi asini bisogna stopparli prima, non da ultimo, ma ho fatto una domanda al candidato, che, io penso, non l'ha capita, tanto era emozionato ed impreparato. O neppure udita.
Durante la breve discussione tra colleghi ho affermato una verità che ritengo marmorea: non è obbligatorio frequentare l'università.
I due colleghi hanno fatto opera di ipocrisia, presentando senza alcun accento critico una tesi schifosa, la quale sapevano benissimo che era schifosa.
Ecco perché sono tenuto fuori dagli esami di laurea di vacuologia: perché non sono un ipocrita.

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