Salgono su tacchi altissimi, vestite per stupire, attillatissimi jeans, quando possono permetterselo, e vengono a "discutere" i loro "elaborati" terminali, che una volta si chiamavano "tesi". Quando il correlatore fa loro qualche rilievo preciso, si guardano bene dal controllare l' "elaborato", infatti non è cosa loro, e ciò non significa che non l'abbiano "scritto", significa, molto più drammaticamente, che tra loro e l' "elaborato" c'è un rapporto di estraneità. I colleghi benignamente descrivono le caratteristiche generali degli "elaborati", poi, quando la candidata, oscillando sui trampoli, è uscita con i suoi cari nell'atrio, ne sparlano, ma sempre alla fine proponendo di alzare il punteggio di due tre punti. Lo sfacelo e l'ipocrisia di tutto questo duole molto. I colleghi sono di fatto omertosi, non c'è un termine migliore.

Commenti

Post popolari in questo blog

Un matrimonio radicalmente sbagliato

Tradurre

Musica di Mishima