"Passioni nascoste"?
Certo poche righe sono un'erba, e non se ne può "fare un fascio", ma queste pubblicate su La Stampa qualche giorno fa sono ben in linea con la deriva scolastica secondo noi oggi prevalente. Scrive una docente di francese non di primissimo pelo:
"Voglio augurarmi di vivere un anno di relazioni sincere, basate sull'incontro, sull'ascolto, sullo sguardo, per riscoprire il gusto di poter imparare dagli altri, abbattendo i muri di tante invidie e ipocrisie (...) di poter assaporare, ogni giorno, nella quotidianità della vita di classe, il gusto di quella bellezza così "umana" che si incontra attraverso i volti dei ragazzi (...) di saper leggere le fatiche, i dubbi, l'intensità delle passioni nascoste."
Diciamolo, è toccante!
"Voglio augurarmi di vivere un anno di relazioni sincere, basate sull'incontro, sull'ascolto, sullo sguardo, per riscoprire il gusto di poter imparare dagli altri, abbattendo i muri di tante invidie e ipocrisie (...) di poter assaporare, ogni giorno, nella quotidianità della vita di classe, il gusto di quella bellezza così "umana" che si incontra attraverso i volti dei ragazzi (...) di saper leggere le fatiche, i dubbi, l'intensità delle passioni nascoste."
Diciamolo, è toccante!
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