Contaminatevi

Il sostantivo "contaminazione" deriva dal verbo "contaminare", che ha un significato fondamentalmente negativo, sia materiale che metaforico. Da anni però si usano il sostantivo ed il verbo dando loro un significato che negativo non vuole essere, ma vuole alludere ad aperture, a mescolanze, ad intrecci da accogliere, anzi, da realizzare "creativamente". Ragione per cui se leggevi o udivi trenta anni fa "contaminazione" sapevi che qualcosa non andava; oggi invece devi fare attenzione, perché si tratta di ben altro. Capita.
Ieri in un tg toscano ho seguito l'intervista, breve, a due giovani musicisti ebrei italiani che sono in procinto di esibirsi, non ricordo dove, in un genere di musica, mi pare assai vivace, che appartiene alla tradizione ebraica, denominato klezmer, i quali menzionavano nel senso diciamo nuovo il termine "contaminazione". 
Nell'ascoltare le loro parole, logicamente sacrificate dalla brevità dell'intervista, ho pensato che la nuova deriva del significato di "contaminazione" sia effetto non solo dell'indebolimento globale dei confini tra cultura e cultura, tra popolo e popolo, tra lingua e lingua, ma anche manifestazione di una mentalità rigorosamente antirazzistica. E chi più degli ebrei è nemico del razzismo? - mi sono chiesto; chi più degli ebrei è favorevole alla "contaminazione"? 
Purché siano gli altri popoli a contaminarsi tra loro, ho aggiunto. Infatti nessun popolo è più geloso della sua "purezza" di quello ebraico.

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