Deportazione dei docenti giovani

La mossa del governo di spostare docenti a centinaia di chilometri di distanza da dove risiedono con pochi giorni di avviso, e con un anno di tempo per il sì o il no definitivo (il no comportando la perdita della posizione in graduatoria) è di una stronzaggine colossale. I docenti giovani guadagnano sui mille e trecento euro al mese. Non sono contro il cambio di sede in nessun caso, scuola o non scuola, anzi: ma questa è deportazione di massa e ricatto vile, dati i redditi di cui si tratta. Furbino, Renzi, che così mobilita pure la bile sterminata che il popolino asino nutre per gl'insegnanti. Se diranno no. Demagogo da strapazzo. 
Auguri, ragazzi e ragazze che avete il coraggio di fare scuola!

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