Medicomania e dintorni
I test di ammissione all'università possono dispiacere nella forma e nella sostanza, ma rispondono a necessità pratiche e tentano quella selezione che la scuola non sa realizzare. I migliori studenti con cui ho avuto a che fare furono, nella prima metà degli anni novanta, quelli durissimamente selezionati per essere ammessi al corso di laurea in psicologia a Firenze, forse fu un caso, ma non credo.
In altri Paesi ci si iscrive liberamente, ma si perde il diritto a passare al secondo anno nel caso di non superamento degli esami del primo.
I test costano, quindi sono anche un affare per chi li organizza. Si vendono manuali eccetera. Sono un business, insomma. Anche ciò è rognoso.
Marginale domanda: cos'è mai questa foia di iscriversi - decine di migliaia - a medicina? Che cosa si vuol "curare"?
In altri Paesi ci si iscrive liberamente, ma si perde il diritto a passare al secondo anno nel caso di non superamento degli esami del primo.
I test costano, quindi sono anche un affare per chi li organizza. Si vendono manuali eccetera. Sono un business, insomma. Anche ciò è rognoso.
Marginale domanda: cos'è mai questa foia di iscriversi - decine di migliaia - a medicina? Che cosa si vuol "curare"?
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